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mercoledì 21 gennaio 2026

LA 《CULTURA》: UNO STILE DI VITA

 

《Fiori di Zafferano》
(Crocus sativus), ricchezza storica
della nostra Città-Territorio
e una delle nostre immagini iconiche.
🖌🎨 Dipinto di Mirella Liberatore; anno 2024.



La 《Cultura》 non è soltanto un Sapere fine a se stesso, bensì uno stile di vita che traduce quel Sapere in concretezza e amore per la propria terra.


📍 Il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2026 è un'onorificenza prestigiosa per la nostra Città-Territorio, e proprio per questo comporta responsabilità ancor più grandi e importanti per tutti noi, privati cittadini e amministratori pubblici.


↪ Per essere pienamente Città di Cultura, infatti, non bastano soltanto conferenze, mostre, concerti, pubblicazioni, spettacoli e altri specifici eventi, che certamente sono importanti.

📍Per essere pienamente Città di Cultura e per continuare ad esserlo, dobbiamo prenderci seriamente cura anche del nostro Paesaggio: 

🖼 il Paesaggio, infatti, esprime le qualità e il livello culturali delle popolazioni che vivono in un certo territorio.


📍 Il Paesaggio è Cultura esso stesso.


↪ Per questo, accanto ai singoli, lodevoli e numerosi eventi da programma, dobbiamo ragionare anche in termini di tutela tutti i giorni:

↪ - tutela del decoro urbano e territoriale 

(pulizia, ordine pubblico, rispetto delle regole civili, dignità delle bandiere esposte davanti a scuole e uffici, cura e rispetto dei simboli civici);

↪ - manutenzione programmata e costante del patrimonio artistico, architettonico e culturale in generale, soprattutto di quello meno conosciuto;

↪ - manutenzione e pulizia di parchi e giardini (《pulizia》 significa anche 《non sporcare》), incremento del verde pubblico;

↪ - contrasto agli abusi edilizi, superando la logica dei 《condoni》;

↪ - urbanistica a 《volume zero》, frenando l'espansione edilizia non necessaria, sostituendo o riutilizzando le costruzioni già esistenti, senza consumare nuovi terreni (l'edilizia lavora ugualmente senza ulteriore consumo di suolo);

↪ - risanamento paesaggistico, curando le sbavature e le ferite causate nel tempo dagli interventi urbanistici più impattanti;

↪ - tutela del paesaggio agrario, salvaguardia dei terreni coltivabili e recupero delle architetture rurali (case coloniche, casali, e simili).


E così via discorrendo!


📍Insomma, ben vengano gli eventi culturali se accompagnati da una Cultura quotidiana e concreta del Paesaggio: una bella 《cornice》 valorizza un bel dipinto, un bel Paesaggio valorizza un territorio intero!

Facciamo in modo che la Cultura diventi uno stile di vita quotidiano, al di là dei singoli eventi!


Auguri Città nostra! 🦅 👏

Non solo per questo riconoscimento così importante, bensì per ogni giorno:

che ciascuno di noi possa rispettarti come meriti e renderti più bella, 

a partire dai piccoli gesti e dal modo di ragionare!

🌱 Che la Cultura diventi il nostro stile di vita quotidiano e collettivo!

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Nella foto in alto: 

《Fiori di Zafferano》

(Crocus sativus), ricchezza storica della nostra Città-Territorio e una tra le nostre immagini più iconiche.

🖌🎨 Il dipinto è opera di Mirella Liberatore; anno 2024.



Mauro Rosati

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martedì 6 gennaio 2026

QUEL MURO GRIGIO... E SE INVECE...?

 

L'Aquila, piazza Battaglione Alpini L'Aquila
(Fontana Luminosa):
veduta verso Viale Nizza
con il muro grigio della palazzina
in prossimità dell'Hotel Castello.

(Fonte immagine: Google Maps.)


❓Avete presente il grande muro grigio del condominio che si vede subito dopo l'Hotel Castello?

👇

❓ E se il Comune dell'Aquila,

ovviamente previo consenso dei proprietari, 

indicesse un piccolo concorso di idee per un bel murale artistico di qualità, in collaborazione con Urban Center L'Aquila?

👇

- Magari coinvolgendo per esempio gli studenti del Liceo Artistico e/o dell'Accademia di Belle Arti?

👇

- E magari coinvolgendo poi la cittadinanza in un semplice sondaggio di opinione tra i bozzetti in gara?

❗Ovviamente sempre con i proprietari in primis.

👇

Con l'Hotel Castello appena rinnovato e con un murale ben fatto, non ne potrebbe uscire una bella vista per tutti? 🎨 

E magari con soddisfazione degli stessi proprietari e abitanti di quel condominio?

👇

In giro per l'Italia, da Nord a Sud e viceversa, nei paesi e nelle città, sono nate belle opere che hanno arricchito la qualità estetica sia dei palazzi direttamente interessati, sia della veduta esterna d'insieme. 🖼



Mauro Rosati

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giovedì 11 dicembre 2025

«CITTÀ DELL'AQUILA» (2ª parte) - Riferimenti normativi


Gonfalone municipale della Città dell'Aquila:
non sono presenti né la dicitura 《Città dell'Aquila》,
né la corona di città, in alto al di sopra dello scudo,
né gli altri ornamenti esteriori da città.

(Fonte immagine: Facebook,
associazione 《Quarto di San Pietro》).

 


Il presente post segue e integra il precedente ( qui consultabile ), esponendo i principali riferimenti normativi ( https://pianetalaquila.blogspot.com/2025/10/citta-dellaquila.html ).


Come già esposto nel primo post sul tema, il nostro gonfalone municipale avrebbe necessità di qualche «aggiornamento», così come – contestualmente – lo stemma che identifica la nostra Città dell’Aquila richiederebbe l’aggiunta degli ornamenti esteriori da città.

Per «aggiornamento» s’intende ovviamente la realizzazione di una nuova versione del gonfalone, con relativa rispettosa musealizzazione di quello oggi in uso.


Vediamo ora alcuni riferimenti normativi.

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1 - Il titolo di «Città» e gli ornamenti esteriori dello stemma civico

Sebbene L'Aquila sia Città («Civitas») fin dalla sua fondazione, e nonostante venga citata come tale nella gran parte delle mappe storiche, soltanto nel 2001 ha ricevuto il titolo onorifico di «Città» anche da parte della Repubblica Italiana, concesso per decreto dal Presidente della Repubblica in data 18/10/2001 (Fonte: copia del citato decreto di riconoscimento è pubblicata nell’edizione a stampa, anno 2002, dello Statuto del Comune dell’Aquila, e consultabile anche tra le immagini del post precedente ).

Ciò nonostante, a distanza di ventiquattro anni, si osserva come sia sul sito istituzionale del nostro Comune sia sul gonfalone municipale, nonché su locandine di eventi patrocinati dal Comune stesso e altre opere realizzate a cura del medesimo Ente, non compare il predicato «Città dell'Aquila», titolo di prestigio di cui si fregiano molti altri Comuni in Italia; e non compare neanche la corona turrita d'oro, attributo araldico del rango di «Città», così descritta nella pagina ufficiale della Presidenza del Consiglio - Ufficio del cerimoniale di Stato e per le Onorificenze:

«I Comuni insigniti del titolo di città utilizzano una corona turrita, formata da un cerchio d'oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d'oro e murato di nero.»  ( https://presidenza.governo.it/onorificenze_araldica/araldica/caratteristiche_tecniche.html ; URL consultato in data 29/11/2025 ).

Il medesimo Ufficio per le Onorificenze e la relativa normativa di riferimento (D.P.C.M. 28 gennaio 2011 - art. 5) specificano che, nel gonfalone, lo stemma dell'ente «Città» deve essere sormontato dalla corona già descritta e dall'iscrizione centrata (convessa verso l'alto) dell'ente medesimo (nel nostro caso «Città dell'Aquila»). Inoltre, le parti metalliche, così come i ricami, i cordoni, l'iscrizione e le bullette a spirale del gonfalone devono essere d'oro per gli stemmi del Comune insignito del titolo di «Città».

Contestualmente, sempre nell’àmbito degli ornamenti esteriori, anche al confronto con altri Comuni e Città, non si riscontra la presenza dei rami d’alloro e di quercia posti all’esterno a partire dalla punta dello scudo civico, con le estremità inferiori poste in croce di Sant’Andrea (《in decusse》) e legate da una «cravatta» tricolore italiana.

In merito ai rami d’alloro e di quercia (le «fronde»), si specifica che essi non sono formalmente menzionati nel D.P.C.M. del 28/01/2011 il quale – tuttavia – all’art. 8 («Disposizione di salvaguardia») precisa che: «Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto e annesso allegato A, continuano ad applicarsi le regole della tradizione e prassi araldica».

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, inoltre, nella pagina «FAQ, domande frequenti» del sito istituzionale, alla domanda n. 7 riporta quanto segue:

«[…] Le fronde che ornano lo scudo che ruolo hanno?
Arricchiscono lo scudo ed effigiano l’alloro e la quercia, con le foglie di verde e con le drupe e le bacche d’oro; tali fronde si pongono legate in basso con un nastro tricolorato con i colori nazionali […]»
( 
https://presidenza.governo.it/onorificenze_araldica/araldica/faq.html ; URL consultato in data 29/11/2025 ).

Si cita infine, per maggiore completezza, un estratto dal «Notiziario Araldico», che riassume il tutto riguardo alle fronde d’alloro e di quercia:

«[…] Non sono invece formalmente menzionate le fronde che accompagnano lo scudo ai lati per poi unirsi al di sotto della sua punta, ma il rinvio alla normativa preesistente per quanto non normato dal decreto in questione, oltre alla loro costante presenza nei bozzetti esemplificativi e nelle faq presenti sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri legittimano la comune interpretazione che esse siano previste, e lo siano con le caratteristiche indicate nelle suddette faq: 7) Le fronde che ornano lo scudo che ruolo hanno? Arricchiscono lo scudo ed effigiano l’alloro e la quercia, con le foglie di verde e con le drupe e le bacche d’oro; tali fronde si pongono legate in basso con un nastro tricolorato con i colori nazionali […]»

(Fonte: «Stemmi di città: forme e funzioni dell’araldica civica», in: «Notiziario Araldico», 12/12/2022; https://www.notiziarioaraldico.info/2022121219224/stemmi-di-citta-forme-e-funzioni-dellaraldica-civica/ , URL consultato in data 29/11/2025).

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2 - Gli stemmi dei Quarti

Il nostro gonfalone attuale riporta anche gli stemmi dei Quarti ma, anche sotto questo aspetto, si riscontrano almeno un paio di dettagli che richiedono una revisione correttiva.

Gli stemmi dei Quarti di Santa Maria e di San Pietro (situati agli angoli in alto del gonfalone) sono differenti da quelli indicati nel Decreto di riconoscimento del Capo del Governo n. 4463 del 14 luglio 1937:

- «D'argento, alla testa di moro chiomata di nero, tenente in bocca una rosa al naturale» per il Quarto di Santa Maria; la carnagione del moro, però, nel gonfalone appare più chiara;

- nello stemma del Quarto di San Pietro, invece, si riscontra la mancanza del fondo azzurro descritto nel suddetto Decreto del 1937 («D’azzurro, all’albero piantato su terreno erboso…»).

Il numero del riferimento normativo del 1937 è riportato così come citato in apertura di una pubblicazione in materia, della quale si indicano di seguito i riferimenti bibliografici:

C. BLASETTI, Le arme del Contado Aquilano (Castelli - Ville - Terre), Tipografia Regionale - Roma, stampa 1984; p. 11.

Nella pubblicazione in questione la descrizione dei suddetti stemmi è riportata in ordine diverso rispetto ai nomi, tuttavia sono ben riconoscibili i riferimenti alle arme araldiche dei Quarti di Santa Maria e di San Pietro, oltre a quelle di San Giorgio (indicato come Santa Giusta) e di San Giovanni (indicato come San Marciano).

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Come cittadini aquilani auspichiamo che il Comune «Città dell'Aquila», con le sue professionalità, voglia affrontare questa importante questione di prestigio per l'immagine istituzionale della nostra Città-Territorio, a maggior ragione ora che ci apprestiamo ad essere «Capitale Italiana della Cultura 2026».



Mauro Rosati

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mercoledì 29 ottobre 2025

《 CITTÀ DELL'AQUILA 》

L'Aquila, Piazza del Palazzo
(Quarto di Santa Maria): 
mattonella dinanzi all'ingresso
di Palazzo Margherita,
sede del Municipio aquilano.
Non sono presenti
né la dicitura 《Città dell'Aquila》,
né la corona di città, in alto al di fuori dello scudo.


 
Da una locandina,
esempio del logo utilizzato per gli eventi patrocinati dal Comune:
non sono presenti né la dicitura 《Città dell'Aquila》,
né la corona di città, in alto al di fuori dello scudo,
né gli altri ornamenti esteriori da città.


Frontespizio della pagina istituzionale della Città dell'Aquila:
non sono presenti né la dicitura 《Città dell'Aquila》,
né la corona di città, in alto al di fuori dello scudo,
né gli altri ornamenti esteriori da città.
(Fonte immagine: https://www.comune.laquila.it/ )


Gonfalone municipale della Città dell'Aquila: 
non sono presenti né la dicitura 《Città dell'Aquila》,
né la corona di città, in alto al di fuori dello scudo,
né gli ornamenti esteriori da città.

(Fonte immagine: Facebook
associazione 《Quarto di San Pietro》).



La concessione del titolo di 《Città》
al Comune dell'Aquila.

(Fonte immagine: Statuto del
Comune dell'Aquila,
edizione a stampa 2002).




Città di Amalfi.
(Fonte immagine: https://comune.amalfi.sa.it/ )


Città di Firenze.
(Fonte immagine: https://www.comune.firenze.it/ )


Città di Montesilvano.
Dettaglio dalla locandina di un evento patrocinato
dal Comune di Montesilvano:
si osservano tutti gli ornamenti di città (corona d'oro turrita, rami di quercia e alloro incrociati e legati da cravatta tricolore).




Alcune annotazioni, facendo seguito al post precedente sull'《 YHS 》:

🛡 Nelle immagini sopra vediamo gli stemmi della nostra Città dell'Aquila e di altri tre Comuni italiani che, come L'Aquila, possiedono il titolo onorifico di 《 Città 》.
🔎 Comparando le immagini però ci accorgiamo di alcune importanti differenze.
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🦅 L'Aquila è Città (Civitas) fin dalla fondazione duecentesca, e nel 2001 ha ricevuto il titolo onorifico di 《Città》 anche da parte della Repubblica Italiana:
↪ ciò nonostante, a tutt'oggi leggiamo soltanto 《Comune dell'Aquila》 anziché 《Città dell'Aquila》, sia sul sito ufficiale del Comune, sia nelle locandine di eventi patrocinati dal Comune, sia sulla mattonella della nuova pavimentazione dinanzi all'ingresso di Palazzo Margherita.

📍 Gli altri tre Comuni riportati come esempio (Amalfi, Firenze, Montesilvano) presentano invece in maniera esplicita il loro status di 《Città》, titolo onorifico prestigioso.

📍 Tornando alla Città dell'Aquila,
anche il gonfalone municipale andrebbe aggiornato, sulla base ovviamente della consulenza di un araldista: 
↪ nel gonfalone aquilano oggi in uso, infatti, si riscontra l'assenza sia della dicitura 《 Città dell'Aquila 》, sia della corona turrita d'oro distintiva del rango di 《Città》, sia degli altri ornamenti esteriori da 《Città》.
IMPORTANTE. La corona di cui parliamo non deve essere confusa con la corona dell'aquila che vediamo dentro lo scudo dello stemma.


❓ La domanda è: 
perché non viene utilizzata la dicitura 《Città dell'Aquila》 con tanto di corona turrita d'oro che distingue una Città da un Comune?
E perché nel gonfalone non compaiono anche gli altri ornamenti esteriori da 《Città》, così come previsti dalla normativa in vigore?

🔎 Più in dettaglio,
nel gonfalone la corona turrita d'oro e la dicitura 《Città di...》 vanno poste in alto all'esterno dello scudo mentre in basso, sempre all'esterno, vanno posti un ramo di quercia e uno di alloro che si incrociano in punta e sono legati da un fiocco (《cravatta》) tricolore italiano.
📍Tutto ciò è previsto dalla normativa vigente e riportato sulla pagina della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del cerimoniale di Stato e per le Onorificenze.

La corona di Città.
📖《 I Comuni insigniti del titolo di città utilizzano una corona turrita, formata da un cerchio d'oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d'oro e murato di nero. 》.


Come cittadini aquilani saremmo lieti se si volesse dare risalto al prestigioso titolo di 《Città dell'Aquila》, sia nelle scritte, sia nei simboli araldici.


Mauro Rosati
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(?)《 PHS 》 / 《 YHS 》

 

Riproduzione dello stemma civico
della Città di Agrigento.

(Fonte immagine:
https://it.wikipedia.org/wiki/Agrigento )



(?)《 PHS 》/ 《 YHS 》


Nell'immagine una riproduzione dello stemma civico della Città di Agrigento, 《Capitale Italiana della Cultura 2025》.

(Fonte immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Agrigento )


La riproduzione è basata sullo stemma in uso, così come visibile sul frontespizio della pagina istituzionale della Città di Agrigento e sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri

( https://presidenza.governo.it/onorificenze_araldica/araldica/emblemi/2019/citta/Agrigento.html ).


Nello stemma agrigentino vi è un dettaglio che ci interessa riguardo al dibattito 《 PHS 》 o 《 YHS 》in capo allo stemma della nostra Città dell'Aquila

Nella parte sommitale dello stemma di Agrigento, all'interno dello scudo, è ben visibile il trigramma 《 YHS 》, secondo l'originaria versione 《greca》.


Si tratta di un ulteriore aspetto, tra molte altre attestazioni storico-araldiche, che fa propendere verso la normalità e la maggiore attendibilità del trigramma 《 YHS 》 nell'ambito di uno stemma civico. 

D'altra parte, tornando al discorso della Città dell'Aquila, l'accostamento del trigramma con la figura dell'aquila civica è attestato ad esempio anche in chiave d'arco su Porta Bazzano e su Porta Castello, due tra le più importanti porte civiche aquilane.


Inoltre, la forma greca 《 YHS 》 appare preferibile poiché richiama direttamente la versione attestata sulla facciata (XVI secolo) della Basilica di San Bernardino a L'Aquila e sulle tavole dipinte con il trigramma 《 YHS 》, in caratteri gotici, che si fanno risalire alla predicazione di oratori Osservanti come i santi Bernardino da Siena e Giovanni da Capestrano (XV secolo).



Mauro Rosati

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lunedì 3 marzo 2025

PIANTE STORICHE - BRESCIA

 

PIANTE STORICHE - BRESCIA


Particolare.


🌍《Pianta di Brescia》, riproduzione a cura del Corriere di Brescia.

📍 Datazione e autore:
《Maggio 1826 - Giuseppe Gandaglia 
Ing(egnere) dis(egnatore) e inc(isore)》

📍 Dedica:
《All'Illustre Patrio Ateneo -
Presidente
Il Nobile Signore
Girolamo Monti》.

📍 La pianta è affiancata da tre categorie di legende con elenchi numerati:
↪ - a sinistra, 《Chiese Parrocchiali》e 《Sussidiarie e Santuarj》(non visibili per motivi d'incorniciatura);
↪ - a destra, 《Pubblici Stabilimenti》(edifici pubblici).

Particolare; legenda dei
《Pubblici Stabilimenti》.

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La pianta originale è censìta nel Catalogo Generale dei Beni Culturali:
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Si ringrazia il dott. Luigi Fantauzzi per la disponibilità all'acquisizione digitale della riproduzione della pianta.
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Mauro
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domenica 30 gennaio 2022

LE CITTÀ DI OGGI: VERDE E PIANI DI RISANAMENTO


 




Alla luce dell'evidenza dei fatti, le città di oggi, piccole e grandi, non hanno bisogno di nuovi piani di espansione edilizia (considerata anche la situazione demografica stagnante). 

Piuttosto, le città di oggi hanno bisogno di piani di risanamento paesaggistico-ambientale e di manutenzione costante e programmata del costruito già esistente. E anche di un censimento e rimozione dei capannoni abbandonati, con recupero del suolo naturale. 


Ne beneficerebbe il settore edile con il suo indotto, poiché lavorerebbe costantemente.


Ne beneficerebbero i bilanci comunali perché i Comuni non dovrebbero spendere per portare e gestire l'espansione di ulteriori servizi, così come potrebbero affidare la gestione delle aree verdi ai singoli quartieri già esistenti.


Ne beneficerebbero i cittadini perché corridoi verdi, orti urbani, campagne migliorano nettamente la qualità della vita (meno danni da perturbazioni, meno calore in eccesso, meno disagi in generale, e quindi meno spese collettive).


Suggerisco la lettura del breve articolo che trovate in alto, contenente nuovi e interessanti spunti (Fonte: 《Focus》 n. 350, pp. 42-45).


Mauro




venerdì 22 ottobre 2021

QUANDO L'AUTUNNO DIVENTA ARTE

 

Albero di noce


Albicocco 



22-23 ottobre 2021

Lì dove la Città e la Campagna si incontrano e si intessono reciprocamente: il giallo vivace di un noce e il rosso-arancio di un albicocco, in una giornata tipicamente autunnale diventano quasi delle fonti di luce propria, risaltando tra le abitazioni e i terreni di contrade un tempo coltivate da coloni. Oggi orti o giardini tra le case. 🌱🌱
Un tempo che arriva fin ancora a 50 anni fa.

La bellezza dell'Autunno: quando i colori delle piante sembrano brillare tanto più vivaci sulla tela dallo sfondo grigio di una normale nuvolosità di stagione. 🎨

Tramite l'Autunno la Natura si fa artista. 🍁🍁


Mauro