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| Capitignano (L'Aquila), ex casello ferroviario della dismessa linea Aquila-Capitignano (2025). |
A cura di MAURO ROSATI. Uno spazio dedicato soprattutto alla scoperta (o riscoperta) delle curiosità storiche e artistiche sulla città di L'AQUILA e dintorni! E poi le novità e gli appuntamenti offerti dalla nostra città! E - perchè no? - ogni tanto qualche riflessione sul quotidiano in generale!
sabato 4 ottobre 2025
《...CHE NE SAI DELLA NOSTRA FERROVIA, CHE NE SAI?》
martedì 3 maggio 2022
GLI OROLOGI《CONTADINI》E IL QUADRANTE 《A 6 ORE》
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| Brisighella (Ravenna): torre dell'orologio con quadrante a sei ore (metà XIX secolo). (Fonte immagine: Pagina Facebook 《Condifesa Ravenna》 https://www.facebook.com/CondifesaRavenna/ ) |
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| Paganica (L'Aquila): quadrante della tipologia 《a sei ore》 sulla chiesa di Santa Maria al Presepe. (Foto: Fernando Rossi) |
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| L'Aquila, chiesa di San Francesco in contrada Cianfarano: campanile con orologio a quadrante di 24 ore (due corone di 12 ore ciascuna). (Foto: Eleonora Gallo, 2020) |
GLI OROLOGI《CONTADINI》E IL QUADRANTE 《A 6 ORE》
Per molti secoli in gran parte d'Italia (dal XIII secolo circa), è stato ampiamente vigente il sistema orario all'italiana (anche 《ora italica》), ossia il conteggio delle ore del giorno basato sull'alternanza naturale tra dì e notte: si trattava sempre di 24 ore ma partendo dal tramonto.
Questo orario all'italiana era l'evoluzione dell'orario utilizzato in età romana e fino appunto al XIII secolo circa.
E partendo dall'Ave Maria, la giornata era divisa in quattro parti da 6 ore ciascuna.
Un
metodo utile, in ogni caso, anche per gli artigiani delle città, fin quando non
iniziò a diffondersi l’illuminazione elettrica interna.
Gli orologi andavano ovviamente regolati quasi quotidianamente, per adattarli alle variazioni del tramonto, tanto che esistevano delle persone incaricate stabilmente per svolgere questo compito.
Ad esempio, lo studioso Fernando Rossi riferisce che nell'Ottocento a Paganica il tecnico che regolava l'orologio era dipendente fisso del Comune paganichese, oltre al Segretario Comunale, come risulta dai documenti storici dell'allora Intendenza di Provincia (prima dell'Unità d'Italia). Inoltre, sempre a partire dall'Ottocento, diventò importante anche il conteggio dei quarti d'ora, oltre che dell'ora intera.
Ancora oggi, diverse chiese e torri in tutta Italia, scandiscono le ore diurne con suoni brevi ogni 15 minuti e un suono 《maggiore》 ogni ora.
A L'Aquila abbiamo un bell'esempio di quadrante a 24 ore sulla torre del campanile di San Francesco in Cianfarano, nota come Cappella Cianfarano, sorta nei primi del Novecento come cappella privata dell'allora villino Camerini: il quadrante di questa bellissima chiesina è formato da una prima corona di 12 ore in numeri romani (da I a XII) e da una seconda corona più esterna in numeri arabi (da 13 a 24).
Tornando al sistema dell'ora italiana antica, ancor oggi troviamo quadranti di orologi che segnano sei ore, principalmente nei borghi, ossia dove l'industrializzazione di massa della Società arrivò pienamente soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Nel comprensorio aquilano abbiamo, per esempio, quadranti a sei ore sulla torre di Montereale, sulla chiesa di Santa Maria al Presepe (del Castello) a Paganica, sulla torre civica di Fontecchio.
Mauro
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Riferimenti sitografici per approfondire (URL consultati in data 03/05/2022):
https://www.imolafaenza.it/luogo/torre-dell-orologio-brisighella/
https://www.treccani.it/enciclopedia/ora_%28Enciclopedia-Italiana%29/
https://www.treccani.it/enciclopedia/ora/
http://www.carnesecchi.eu/tempo.htm
https://www.gapers.it/2019/10/lantica-ora-italiana-e-i-suoi-vantaggi/
https://www.romasegreta.it/trevi/piazza-del-quirinale.html
https://www.treccani.it/enciclopedia/breviario


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