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giovedì 14 maggio 2026

FRA' PIETRO DEL CORVARO: UN (ANTI)PAPA DALLA PROVINCIA AQUILANA

 

Corvaro di Borgorose:
la chiesa di San Francesco 《nuovo》.

(Fonte immagine: Wikipedia;
autrice: Marica Massaro)


Fra' Pietro del Corvaro: un (anti)papa dalla Provincia aquilana.


Circa sei mesi fa abbiamo conosciuto papa Paolo IV (regnante 1555-1559), della nobile famiglia napoletana Carafa della Stadera e di origini iberico-aquilane in linea materna, in quanto nipote di Maria Pereyra-Noronia Camponeschi e di suo marito Pietro Lalle Camponeschi.


Oggi facciamo invece conoscenza, per grandi linee, con un antipapa originario dell'Abruzzo Ulteriore aquilano.

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Corvaro, il centro più popoloso del Comune di Borgorose (Borgocollefegato fino al 1960), è un paese situato a circa 30 km da L'Aquila, il quale si caratterizza per la presenza di un borgo antico (detto《il paese vecchio》), arroccato su un colle (《ju Colle》) riparato a Tramontana, 

e un insediamento a valle nato e sviluppatosi nel corso del Novecento (il 《paese nuovo》), in particolare dal sisma della Marsica del 1915, parzialmente, e ancor di più dagli anni '60 in poi, con il 《boom》 economico di quel periodo.

Camminando per le vie del Corvaro 《nuovo》 si può giungere in un'ampia piazza circondata da caseggiati omogenei disposti a rettangolo, molti realizzati nella prima metà del Novecento. Per i cittadini corvaresi questo luogo è noto popolarmente con il toponimo 《la Piscina》. La targa toponomastica ufficiale, però, indica la denominazione di 《Piazza Niccolò V》, un nome che possiamo definire da papa.


Chi è il Niccolò V titolare di questa piazza?

Facciamo un passo indietro e torniamo al Duecento.


Corvaro è un borgo storicamente e culturalmente legato agli Abruzzi, in particolar modo alla vicina Marsica (Contea di Celano), e non solo, assegnato poi alla neocostituita Provincia di Rieti nel 1927 insieme agli altri centri dell'ex Circondario abruzzese di Cittaducale; geograficamente siamo a due passi dai confinanti comuni aquilani di Tornimparte e di Lucoli (Quarto di San Giovanni fuori le mura). 

Significative, nella toponomastica corvarese, sono la 《Via Aquilana》 che sale verso Tornimparte dal rione di Vallerìo (《Valle Rio》, dal rio/torrente che scorre ai suoi piedi), e la 《Via Marsicana》 che si dirige verso est in direzione di Magliano de' Marsi.

Proprio a Corvaro nacquero tra i primi insediamenti francescani negli Abruzzi: prima San Francesco vecchio, tutt'oggi esistente seppur non più sede conventuale, dal quale prende il nome un piccolo abitato alla periferia est del paese;

poi San Francesco nuovo, oggi inglobato dal centro abitato novecentesco, di cui rimane la chiesa ricostruita dopo il terremoto della Marsica del 1915, e officiata al culto come chiesa complementare rispetto a quella parrocchiale. 


Alla metà del Duecento nacque a Corvaro un signore di nome Pietro Rainalducci (1258 circa - 1333), o Rinalducci. Annullato il matrimonio, il Rinalducci prese i voti entrando proprio nell'Ordine dei Frati Minori, ossìa i Francescani.

Fra' Pietro visse la sua nuova vita da francescano in un'epoca carica di tensioni tra il Papato e l'Impero nonché di attrito nell'ambito dell'ordine minoritico e tra questo e il papa, più specificamente ai tempi di Ludovico IV di Baviera e del papa francese Giovanni XXII (regnante 1316-1334), quest'ultimo sostenuto dal re di Napoli Roberto d'Angiò.

Erano i tempi della 《cattività avignonese》, quando i pontefici risiedettero ad Avignone per gran parte del Trecento, fino al ritorno a Roma nel 1377.


In questo clima, fra' Pietro del Corvaro venne eletto papa in Roma con il nome di Niccolò V, in contrapposizione al papa Giovanni XXII, alla presenza di Ludovico IV il Bavaro, della corrente del clero antiavignonese, e della popolazione romana.

Incalzato dall'avanzata delle truppe angioine da sud, alleate del papa avignonese, Niccolò V fuggì verso nord in varie tappe, raggiungendo infine un accordo con il papa Giovanni XXII che gl'imponeva l'abiura, in particolare alla luce del rientro in Germania di Ludovico IV di Baviera, fuggito anch'egli da Roma.



Mauro Rosati

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Spunti di approfondimento biografici e bibliografici sono disponibili, ad esempio, in:

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https://www.treccani.it/enciclopedia/niccolo-v-antipapa_(Enciclopedia-Italiana)/

🌐

https://www.treccani.it/enciclopedia/antipapa-niccolo-v_(Dizionario-Biografico)/


(URL consultati in data 14/05/2026)

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sabato 9 luglio 2022

ANNO 1863 - RIDENOMINAZIONE DI VARI COMUNI DI ALCUNE PROVINCE NAPOLITANE E SICILIANE, E DI QUELLE DI COMO, ALESSANDRIA E MILANO

 

R.D. 1273/1863
(Fonte: Normattiva)

R.D. 1273/1863
(Fonte: Normattiva)


R.D. 1273/1863
(Fonte: Normattiva)


R.D. 1273/1863
(Fonte: Normattiva)


ANNO 1863 - RIDENOMINAZIONE DI VARI COMUNI DI ALCUNE PROVINCE NAPOLITANE E SICILIANE, E DI QUELLE DI COMO, ALESSANDRIA E MILANO


Come sappiamo, con l'unificazione d'Italia nel 1860-1861, e quindi di territori appartenenti a Stati diversi, si vennero a creare situazioni di omonimia tra i molti Comuni, frazioni comprese, del neonato Regno d'Italia.

Ciò accadde soprattutto per toponimi frequenti come 《Civita》, 《Borgo》, 《Castello》, ecc., o per toponimi richiamanti nomi di Santi popolarmente diffusi come 《Sant'Antonio》, 《Sant'Elpidio》, ecc., e tante altre categorie di omonimie.


Pertanto fu necessario che le denominazioni venissero adeguate al fine di evitare tali omonimie:

la soluzione prevalente e più semplice, e anche più giusta storicamente, fu quella di conservare i nomi storici delle città e dei paesi, aggiungendo semplicemente una specificazione che richiamasse l'identità storico-geografica delle località; decisioni assunte in primis dai Consigli Comunali interessati.


Un esempio è questo Regio Decreto del 1863 (R.D. n. 1273 del 21 aprile 1863) che 《autorizza il cambiamento di denominazione a vari Comuni di alcune Provincie [sic!] Napolitane e Siciliane, e di quelle di Como, Alessandria e Milano》.


Per 《Provincie [sic!] Napolitane》si intendono le Province continentali del Regno delle Due Sicilie, quindi del Sud e parte del Centro d'Italia, annesse al Regno di Sardegna e quindi confluite nel Regno d'Italia.

Tra queste c'è la Provincia di Abruzzo Ulteriore Secondo (o Abruzzo Ultra II), poi 《Provincia di Aquila degli Abruzzi》, sulla quale focalizziamo la nostra attenzione.


Tra i vari punti elencati, sono ben 16 le località (Comuni e frazioni) che riguardano la Provincia aquilana, compreso il Circondario di Cittaducale.


In particolare, possiamo evidenziare:

- Comune di Aquila, il capoluogo, che diventa 《Aquila degli Abruzzi》, onde evitare l'omonimia con 《Aquila di Arroscia》, all'epoca in Provincia di Porto Maurizio (parte dell'ex Provincia di Nizza) oggi Provincia di Imperia, città nata nel 1923 dall'unione di Oneglia e Porto Maurizio;

l'omonimia verrà a decadere nel 1939 quando Aquila degli Abruzzi avrebbe assunto l'odierna denominazione di 《L'Aquila》;

- Comune di 《Roio》, che assume la denominazione di 《Roio-Piano》, una delle ville della Piana di Rojo, successivamente confluito nel Comune di Aquila nel 1927;

- San Nicandro, frazione di Prata 《d'Ansidonia》, che assume la specificazione di 《San Nicandro d'Aquila》, come deliberato dal Consiglio Comunale di Prata d'Ansidonia;

- Comune di 《Lugnano》, che assume la denominazione di 《Lugnano di Villa Troiana》, successivamente confluito nel Comune di Rieti con la ridenominazione di 《Vazia》(oggi frazione reatina), dopo l'accorpamento (1927) alla Provincia di Rieti dei Comuni aquilani del Circondario di Cittaducale;

- Comune di 《Borghetto》, che diventa 《Borgo-Velino》;

- Comune di 《Massa》, toponimo molto diffuso in Italia, che assume la denominazione di 《Massa d'Albe》, con richiamo al pertinente sito archeologico di Alba Fucens.


Nelle immagini in alto potete leggere l'intero atto con l'elenco completo di tutte le ridenominazioni, deliberate dai rispettivi Consigli Comunali e confermate dal Regio Decreto (Fonte: 《Normattiva》)


Mauro



giovedì 11 febbraio 2021

Sanseveria - 2

Sanseveria "trifasciata"

 

10 febbraio 2021

Poiché "non c'è due senza uno", ecco a voi la seconda Sanseveria! Un graditissimo regalo! 😃

Dopo 40 giorni, adesso fa coppia con la sua amica, arrivata a casa il 31 dicembre scorso.

E per accoglierla, all'inizio, anche un "tocco" di Abruzzo Ulteriore con un vaso di Castelli che risale alla mia infanzia.


Per qualche curiosità sulla Sanseveria, vi rimando al mio post del 31 dicembre 2020: 

https://pianetalaquila.blogspot.com/2020/12/la-sanseveria.html


Mauro