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lunedì 8 agosto 2022

TRA SPÀLATO E RAGUSA (DI DALMAZIA) - IL PONTE DI SABBIONCELLO

 

Veduta notturna
(Fonte immagine:
https://www.greenme.it/wp-content/uploads/2022/08/nuovo-ponte-croazia-1024x683.jpg )


Veduta diurna dall'alto
(Fonte immagine:
https://www.ansa.it/webimages/img_457x/2022/7/25/71eb79a48ee9d6e8a9e38ec8b3098df3.jpg )




TRA SPÀLATO E RAGUSA 
(DI DALMAZIA) -
IL PONTE DI SABBIONCELLO



🌍 🇧🇦 La Repubblica di Bosnia ed Erzegovina dispone di uno stretto ma importante 《corridoio》 territoriale, largo pochi kilometri, che le consente lo sbocco sul Mare Adriatico e quindi le comunicazioni marittime. 
Si tratta del 《corridoio di Neum》 dal nome della città portuale bosniaca.

📌 Questo 《corridoio》- però -《taglia》 in due il territorio della Croazia 🇭🇷, 《isolando》 amministrativamente a sud la Contea raguseo-narentana, ossia il distretto di Ragusa di Dalmazia (Dubrovnik), rendendola quindi un'exclave rispetto al resto della Croazia, situata prevalentemente a nord del 《corridoio di Neum》.

📌 Pertanto, fino a poco tempo fa, se dalla Croazia si doveva raggiungere la contea-exclave di Ragusa/Dubrovnik, bisognava attraversare per due volte (entrata e uscita), la frontiera con la Bosnia ed Erzegovina.
E viceversa, ovviamente.

🏗 Per tale motivo, dopo alterne vicende di natura politica ed economica, è stato costruito il 《Ponte di Sabbioncello》: un ponte prevalentemente strallato che attraversa circa 2,4 km di mare, collegando il territorio della Croazia direttamente con la contea di Ragusa/Dubrovnik, aggirando il 《corridoio di Neum》 e approdando sulla penisola di Sabbioncello (Pelješac) nel territorio amministrativo di Ragusa/Dubrovnik.

📌 Il ponte, inaugurato il 26 luglio 2022, attraversa il mare proprio di fronte allo sbocco bosniaco di Neum: per questo, l'altezza del piano stradale sul livello delle acque e la larghezza delle campate hanno dovuto tenere in conto la necessità di consentire il transito regolare delle navi in entrata e in uscita dal porto bosniaco di Neum.
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🌍 Nota. Per orientarci meglio:
lo sbocco del corridoio di Neum e il nuovo ponte si trovano pressappoco a una latitudine compresa tra San Benedetto del Tronto e la frazione di Porto d'Ascoli, poco più a nord del confine Marche-Abruzzi.
Semplicemente, sulla sponda opposta del Mare Adriatico.


Mauro
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➡️ Qualche ulteriore dettaglio sul ponte è disponibile, ad esempio, in:
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P.S. A prima vista un ponte 《strallato》 può sembrare uguale a un ponte 《sospeso》. Il principio è simile ma con una variabile sostanziale.
La differenza principale è nella posizione-struttura dei cavi che reggono le campate del ponte.
Nel ponte 《sospeso》 grandi cavi portanti - a parabola - partono dai piloni, e da ciascuno di questi grandi cavi scendono dei cavi minori (pendìni) che mantengono in sospensione l'impalcato della strada.
Nel ponte 《strallato》, invece, i cavi che sostengono la strada partono tutti quanti dai piloni. Questi cavi si chiamano 《stralli》 , sostantivo utilizzato nel linguaggio nautico, da cui l'aggettivo 《strallato》.
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martedì 9 febbraio 2021

«L'ULTIMA SPIAGGIA»

(Fonte immagine: La Voce del Popolo - Quotidiano italiano dell’Istria e del Quarnero; 17/08/2019)


«L'ULTIMA SPIAGGIA»
(dal titolo di un documentario del 2016)

La strage della spiaggia di Vergarolla (18/08/1946) - a Pola - secondo la stima delle vittime è considerata il più grave massacro di civili in tempo di pace, nel territorio della Repubblica Italiana.


Nell'agosto del 1946, infatti, la guerra era ufficialmente finita e la Venezia Giulia era formalmente ancora in territorio italiano anche se sotto occupazione alleata.

 

In particolare nel 1945 - dopo la fine della guerra - moltissimi civili italiani della Venezia Giulia - comprese Gorizia e Trieste - erano stati vittime degli eccidi delle foibe (1943-1947) perpetrati dalle milizie di liberazione iugoslave, durante e dopo la liberazione dall'occupazione nazista. Eccidi che si andarono ad aggiungere a quelli già commessi dai nazisti contro le popolazioni di quelle zone.

 

Le Foibe e la strage di Vergarolla furono vicende gravissime prevalentemente ai danni di civili innocenti, etichettati genericamente e semplicisticamente come «fascisti» - anche dai loro stessi connazionali -.

Due vicende trascurate all'epoca da gran parte della politica e della stampa italiane e quindi - di riflesso - dalla stessa opinione pubblica.

 

Vittime civili innocenti non tutelate da nessuno, neanche dal loro stesso Paese.

 

Un Paese che non tentò di rivendicare la tutela dei diritti della maggioranza italiana che viveva a Pola (e non solo) e non tentò convintamente di provare a negoziare la conservazione della Venezia Giulia.

Una regione che da oltre due millenni aveva sempre gravitato nell'orbita del Triveneto - seppur con vicende alterne -.

Già le regioni istituite dal principe Ottaviano Augusto comprendevano la «Venetia et Histria». Dante Alighieri, nella sua «Commedia», cita Pola come confine orientale dell'Italia geografica.

 

E così, con l'esodo degli Italiani Giuliano-Dalmati e con la contestuale divisione dei territori sancita dal Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, della Venezia Giulia rimasero all'Italia soltanto Trieste e Gorizia con la Bassa Valle dell'Isonzo.


Per questo la legge n. 92/2004 ha fissato al 10 febbraio il «Giorno del ricordo al  fine  di  conservare  e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani  e  di  tutte  le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre  degli  istriani,  fiumani  e  dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.»



Oggi una stele apposta nel 1997, nel centro di Pola, commemora quella strage.

In anni recenti, sulla stele è stata aggiunta la dedica «Alle Vittime innocenti», in lingua croata e italiana; ai lati della stele, invece, sono state apposte altre due stele con i nomi e le rispettive età delle vittime.



 

Mauro

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Il documentario «L'ultima spiaggia» (2016) sulla strage di Vergarolla:

https://www.raiplay.it/programmi/lultimaspiaggiapolafralastragedivergarollaelesodo


Per la visione del documentario è sufficiente accedere gratuitamente alla piattaforma RaiPlay mediante registrazione oppure via social.