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martedì 25 marzo 2025

《DAL DÌ DELL'ANNUNZIATA / LA NOVENA AL SANTO NATALE È INIZIATA》

 

(Foto: Mauro Rosati, 2025; particolare)


✒ 《DAL DÌ DELL'ANNUNZIATA / LA NOVENA AL SANTO NATALE È INIZIATA》*


25 marzo: festa dell'Annunciazione, il 

《Natale di Primavera》.


📍 Una ricorrenza particolarmente importante, non solo da un punto di vista liturgico ma anche stagionale, per non parlare delle numerosissime rappresentazioni che ce ne offre la Storia dell'Arte.

↪ Così come il Natale cade a pochi giorni dal Solstizio d'Inverno, l'Annunciazione ricorre a pochi giorni dall'Equinozio di Primavera.

Nel calendario liturgico, l'Annunciazione cade infatti esattamente nove mesi prima del Natale, ovviamente il tempo medio della gravidanza.


📍 Con l'Annunciazione inizia quindi il percorso di nove mesi verso il Natale, la《Novena》 del detto di cui sopra.


📍 Considerata la particolare importanza liturgica e stagionale di questa ricorrenza, non è un caso se, in passato, il 25 marzo era il 《Capodanno》 di molti calendari civili, quando ogni città, piccola o grande, aveva il suo 《stile》 di Calendario, soprattutto prima dell'introduzione del Calendario Gregoriano e della successiva graduale adozione del 《Capodanno universale》 al 1° gennaio (che riprendeva, quest'ultimo, anche un uso già vigente a partire da una certa epoca nella Roma antica) :

↪ quello del 25 marzo era lo 《Stile dell'Incarnazione》(l'Annunciazione, appunto), così come la nostra Città dell'Aquila adottava invece lo 《Stile della Natività》(quantomeno nel Trecento), con il Capodanno al 25 dicembre, 《la Natale》 alla quale fa riferimento il nostro cronista-poeta Buccio di Ranallo di Coppito (Poppleto) di Aquila.


Mauro


* (Fonte del proverbio: Almanacco 《Frate Indovino》 - marzo 2025)

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domenica 20 febbraio 2022

《MANDORLO....! MANDORLO...!》

Fiori di ciliegio (tipologia Prunus avium).
Cosa ha a che fare il ciliegio con il mandorlo?
Lo vediamo più avanti in questo post! :-)

(Foto: Mauro Rosati; fine marzo 2021)

 

《MANDORLO....! MANDORLO...!》


Febbraio e il mandorlo: i proverbi climatici di stagione, ereditati dalla cultura contadina e utili ancora oggi.

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1 - I proverbi climatici dei nostri contadini


《Se febbraru non febbrarea,

marzu e abbrile lo reparea!》


(Se febbraio non fa il febbraio, 

ci pensano marzo e aprile a rimediare)


Traduco adattando perché non esiste quasi mai una corrispondenza alla lettera tra una lingua e l'altra (es. in lingua italiana ufficiale non esiste il verbo 《febbraiare》, ossia 《fare il febbraio》, inteso come neve e freddo invernale).


Il proverbio, in uso ancora oggi, ha origini contadine ed esprime preoccupazione quando febbraio è troppo mite con le temperature.

Temperature troppo 《generose》 a febbraio, infatti, provocano un risveglio anticipato della Natura, compresi alberi da frutto e varie colture che poi vengono 《cotti》dalle successive gelate, ancora possibili fino ad aprile, soprattutto qui nelle zone montane.

La conseguenza è una carenza di prodotti da molte di queste colture.

Quindi il 《riparare》 di marzo e aprile è inteso come il danno provocato da nuove e normali gelate dopo un mese di febbraio troppo mite, considerato che siamo ancora nel pieno dell'Inverno.


(Area linguistica: Appennino centrale reatino-aquilano)

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2 - I proverbi climatici dei nostri contadini


Al proverbio di febbraio se ne collega concettualmente un altro, sempre di origine contadina:


《Mandorlo, mandorlo, non fiorire,

che arriva marzo e te n'hai da pentire.》


In questo caso si immagina un 《appello》 metaforico al mandorlo affinché non anticipi la fioritura.

Nelle nostre zone montane il mandorlo fiorisce generalmente intorno alla metà di marzo, qualche volta un po' prima, altre volte un po' dopo, a seconda delle annate.

Quindi, se il mandorlo fiorisce troppo in anticipo (prima di marzo), magari proprio a causa di un febbraio mite, il rischio concreto è quello di gelate successive che 《cuociono》(《'ncotte》) le fioriture.

Un altro albero da frutto molto esposto al rischio di fioriture precoci è, per esempio, l'albicocco.

D'altra parte il mandorlo e l'albicocco appartengono alla stessa famiglia, quella del 《Prunus》, che comprende diverse altre piante da frutto come il ciliegio, il susino, il pesco.


(Area geografico-linguistica: Appennino centrale reatino-aquilano)


Mauro




venerdì 1 ottobre 2021

SANTA KLAUS...IN ANTICIPO


 

SANTA KLAUS...IN ANTICIPO


01 ottobre 2021

Accipicchia! Nonostante le giornate ancora 《estive》, questa volta 《Babbo Natale》 si è anticipato di ben tre mesi...anzi...considerato il giorno in cui è passato (29-09-2021), direi che San Michele ha anticipato Santa Klaus...l'Arcangelo ha anticipato il Vescovo! 

Anche questa volta devo ringraziare due 《Soliti Noti》 benefattori della Cultura 😉🤗 per questo nuovo e inatteso omaggio.

Ho iniziato a sfogliarlo aprendo le pagine casualmente perché...come scrive l'autore stesso...《non è un libro》. Aggiungo io: è un prezioso campionario di cultura popolare aquilana e...come prima impressione...mi pare che ben meriti la fama che lo ha sempre circondato qui ad Aquila.

È uno 《zibaldone》, appunto, qualcosa che un po' riflette il mio modo di lavorare nelle ricerche - e non solo -: tanti appunti...tanto materiale...un po' di qua, un po' di là...che poi con pazienza inizio ad amalgamare e a cucire individuando un filo logico.


Mauro Rosati


P.s.: non sono ancora un 《-anta》però sono abbastanza grande per sapere a quale Cinema si riferisca l'insegna al centro della copertina. Un Cinema che ha chiuso i battenti all'alba di questo secolo, circa 20 anni fa, quando andavo ancora a scuola.



sabato 16 febbraio 2019

«Se Febbraio non febbraea»


11 febbraio 2019
Una foto dell'unica «giornata di febbraio» 2019!

Un proverbio recita «se febbraio non febbraea, marzo e aprile lo reparea»; e ci sarebbe da sperarlo altrimenti andremmo incontro a una nuova stagione siccitosa se consideriamo che il periodo estivo è già poco generoso di suo! 

Dopo un dicembre 2018 e un gennaio 2019 più o meno nella norma, anzi migliori rispetto agli ultimi cinque inverni, il febbraio in corso sta deludendo le aspettative con una prima metà del mese troppo in anticipo sulla primavera (due mesi)!
Siamo infatti al 16 del mese corrente e, fatta eccezione per qualche ora lunedì scorso, finora il vero febbraio si è visto pochissimo! Le temperature massime di giorno sono ai livelli del mese di aprile, quasi sempre tra i 13 ℃ e i 15 °C, quindi tra i 5 e gli 8 gradi sopra la media; la media mensile di tutte le temperature è di circa 1,5 gradi sopra il normale e soltanto le temperature minime notturne attenuano l'effetto, grazie alle giornate ancora corte!
Non parliamo poi delle precipitazioni (pioggia e neve): finora siamo a -73 % di precipitazioni rispetto alla norma di questo mese, con appena 5 giorni piovosi su 16, di cui 1 nevoso!
Una tendenza quindi tutt'altro che positiva se riflettiamo che sulla media annuale di piogge e neve siamo già a -62%, e siamo nei mesi teoricamente tra i più piovosi e nevosi dell'anno!
Per questo bisognerebbe sperare in un'inversione di tendenza per il seguito dell'inverno e per l'inizio della primavera, così come recita il proverbio di cui sopra! Ma purtroppo anche i proverbi cominciano ad andare in crisi in questi tempi di disastro climatico! 
Da diversi anni siamo passati da quattro a due stagioni: un'estate che inizia a maggio e finisce a inizio settembre (e nelle situazioni peggiori da aprile a settembre inoltrato) e una lunga primavera, nei mesi rimanenti, intervallata da qualche giorno o settimana di autunno e di inverno che si presentano «a salti»!
E in tutto questo non c'è niente di buono, né per gli equilibri ambientali né per quelli atmosferici!


Mauro Rosati