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giovedì 16 luglio 2026

《GOBBA A PONENTE...》!

 

(ph. Irene Iovannitti, 2026)



🌓《Gobba a Ponente...》, 

nei giorni del solstizio, il primo quarto della luna di giugno 2026.


🚩 L'Aquila, Piazza del Duomo (Piazza del Mercato), visuale da Pie' di Piazza.


In un tardo pomeriggio d'inizio estate,

un quarto di luna, netto, cristallino, campeggia in alto, incastonato nitido sul fondo di un bel cielo limpido, terso;

a destra, la nostra Cattedrale,

con la sua ricca e importante storia, 

《osserva》 anche lei lo spettacolo celeste, con il campanile sud che per un attimo sembra diventare un osservatorio astronomico.


La Luna è protagonista, la scena è sua, dea Selene di antiche mitologie.


In questo ritratto fotografico, però, è co-protagonista la facciata della nostra Cattedrale, da poco riscoperta, in uno scatto che ne esalta eleganti dettagli e la bicromia tra il registro inferiore, fino al timpano, 

e il registro superiore, dal finestrone fino ai due campanili.


In quest'immagine possiamo apprezzare la sfumatura cromatica fra i due livelli, nonché le sinuose mensole sotto le cornici che impreziosiscono le linee architettoniche di quest'opera dal gradevole gusto neoclassico;

e poi il quadrante di un orologio che s'intravede alla base del campanile: l'orologio e la luna, l'Uomo e gli astri, con la luna che scandisce i tempi dei cicli della Natura e l'orologio che scandisce invece i tempi umani seguendo proprio i ritmi astrali naturali (giorno-notte, luna crescente-luna calante, estate-inverno, e così via discorrendo); è proprio dai cicli astronomici, infatti, che traggono origine le nostre misure del tempo.


Senza aggiungere altro...

...a ciascuno di voi il piacere di apprezzare con gusto i soggetti e i dettagli racchiusi dall'inquadratura di questo suggestivo scatto fotografico!



Mauro Rosati

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domenica 27 luglio 2025

《UN CALENDARIO DA... CORTILE》

 

Fig. 1 - L'Aquila, palazzo Cipolloni-Cannella
(Quarto di San Giorgio):
cortile rinascimentale;
particolare pittorico raffigurante l'Inverno.

(Foto: Mauro Rosati, 2025)

Fig. 2 - L'Aquila, palazzo Cipolloni-Cannella
(Quarto di San Giorgio):
cortile rinascimentale;
particolare pittorico raffigurante la Primavera.

(Foto: Mauro Rosati, 2025)


Fig. 3 - L'Aquila, palazzo Cipolloni-Cannella
(Quarto di San Giorgio):
cortile rinascimentale;
particolare pittorico raffigurante l'Estate.

(Foto: Mauro Rosati, 2025)


Fig. 4 - L'Aquila, palazzo Cipolloni-Cannella
(Quarto di San Giorgio):
cortile rinascimentale;
particolare pittorico raffigurante l'Autunno.

(Foto: Mauro Rosati, 2025)



🚩 L'Aquila, cortile rinascimentale di Palazzo Cipolloni-Cannella (Quarto di San Giorgio): particolari pittorici con allegorie delle Quattro Stagioni tradizionali e dei rispettivi Mesi.


📍 Ciascuna stagione inizia con il mese in cui cade l'inizio della corrispondente stagione astronomica: tutt'oggi, l'inizio della 《stagione meteorologica》 cade convenzionalmente il primo giorno del mese in cui inizia anche quella astronomica (ad es.: l'estate meteorologica inizia il 1° giugno).

↪ Con buona probabilità le lettura delle quattro immagini inizia con l'Inverno, e più precisamente con il mese di Dicembre quando il solstizio conclude l'annuale ciclo apparente del Sole nel cielo e inaugura il nuovo anno con la rinascita simbolica della luce diurna: e infatti il Natale, festa della Natività e della Luce astronomica e divina, si celebra proprio nei giorni del solstizio invernale.

E forse non a caso l'ovale dell'Inverno si trova in prossimità della porta d'ingresso al cortile, come a voler suggerire ulteriormente che la lettura inizia da quel lato.

↪ L'Inverno non è infatti 《stagione morta》 bensì è stagione di gestazione, quando la terra fecondata dalla semina autunnale riposa prima del parto primaverile.

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🔎 Ora leggiamo in dettaglio i quattro ovali dipinti inquadrati da splendidi motivi 《a grottesca》 di pieno Rinascimento, i quali richiamano linguaggi della pittura di età Romana antica.


1 - L'Inverno (Fig. 1). ❄

📍 Tre figure maschili recano in mano rispettivamente delle insegne con i nomi dei tre mesi invernali. 

Da destra a sinistra leggiamo: 《DECEMBER》 > 《IANVARIVS》 > 《FEBRVARIVS》.

↪ Le personificazioni dei mesi e altri uomini in abiti pesanti, raffigurati in secondo piano, sembrano essere tutte gravitanti attorno a una fiamma situata quasi al centro dell'ovale.

📍 In primo piano osserviamo una figura maschile su di un carro, raffigurata con indumenti adatti alla stagione, in postura china verso la fiamma e con le mani raccolte nell'atto di scaldarsi: dovrebbe trattarsi della personificazione dell'Inverno raffigurato come un uomo coperto da calde vesti, e spesso anche di età anziana con allusione alla transizione tra il vecchio anno e quello nuovo.


2 - La Primavera (Fig. 2). 🌱

📍 In un'atmosfera festosa immersa nel verde vediamo tre insegne con i nomi dei mesi primaverili, ossìa, da sinistra a destra:《MARS》> 《APRILIS》>《MAIVS》.

📍 Al centro, in primo piano, una giovane donna vestita di verde, coronata da un serto (ghirlanda) verde, danza su un prato mentre reca tra le mani un altro serto verde, con la destra, e una pianta - sempre verde - nell'altra mano: in questo caso dovremmo essere davanti alla personificazione della Primavera.

↪ In secondo piano, sulla sinistra, osserviamo delle figure maschili e femminili che suonano vari strumenti musicali: riconosciamo in particolare uno strumento a corde suonato con un archetto, un triangolo, un corno, quest'ultimo allegoria di giùbilo.

📖 Di seguito una citazione che dalla Primavera ci introduce alla stagione successiva:《 La tradizione mitologica greca tramanda che, in occasione dell’equinozio di primavera, la dea Persefone, sposa del Re degli Inferi Ade, ritorni sulla terra per generare bellezza, prosperità e luce. [...]》(Fonte: https://cultura.gov.it/evento/persefone-il-ritorno-incanto-di-primavera ; URL consultato in data 27/07/2025).


3 - L'Estate (Fig. 3).🌾

📍 Siamo nella stagione dell'apice del sole, della maturazione e della raccolta, e non a caso prevalgono i colori sulle sfumature del giallo. 

📍 Notiamo subito le tre consuete insegne con i nomi dei mesi corrispondenti; da destra a sinistra: 《IVNEVS》(probabile evoluzione del più classico e antico《IVNIVS》) > 《IVLIVS》> 《AVGVSTV[S]》.

📍 Al centro della scena una donna dal petto nudo, con un fascio di messi sotto il braccio destro e un mazzo di spighe di grano nella mano sinistra, troneggia su un carro di cui vediamo distintamente le ruote: l'iconografia fa pensare con buona probabilità alla dea greca Demetra (associata all'italica Cerere dai Romani), dea legata alla terra e a tutti i suoi frutti, madre della primaverile Persèfone, e ritratta quindi generalmente con sembianze più mature, alludenti anche all'estate intesa come stagione di maturazine, appunto.

📖 Una citazione integrativa:《Nell'iconografia Demetra/Cerere è tradizionalmente raffigurata con una corona di spighe sul capo e un mazzo di spighe in mano. [...]》(Treccani - Enciclopedìa dei ragazzi, 2005).

↪ In questi contesti iconografici la nudità, anche parziale, è innanzitutto indice di sacrale purezza e quindi di divinità; inoltre i seni, come anche i fianchi ampi, sono tradizionalmente associati al concetto di prosperità, similmente alla cornucòpia che, non a caso, appare talvolta nelle raffigurazioni di Demetra/Cerere.

📍 Alzando lo sguardo verso l'alto osserviamo poi un'altra immagine significativa, nel cielo: due cavalli e una figura ritratta nell'atto di guidarli con il braccio alzato, sullo sfondo di un bagliore giallo; anche in questo caso non mancano i richiami iconografici e potrebbe trattarsi del leggendario Carro del Sole che ogni mattina spunta dall'orizzonte per compiere il suo tragitto celeste quotidiano, secondo l'arco apparente percorso dal sole ogni giorno.

↪ L'estate è la stagione culminante del sole nel cielo e la posizione centrale del Carro sembra celebrarne il 《trionfo》 annuale che si compie contestualmente al trionfo della terra fruttifera rappresentata dalla dea Demetra/Cerere.


4 - L'Autunno (Fig. 4). 🍇 

📍 Si chiude il ciclo dell'anno agricolo e meteorologico, prima con la vendemmia e poi con le arature e le sémine. 

📍 Nell'ovale autunnale leggiamo i consueti segnàcoli con i nomi dei mesi che identificano la stagione; da destra a sinistra: 《SETEMB[ER]》o《SETEMB[RE]》 (probabile volgarizzazione del classico 《SEPTEMBER》, con la caduta della 《P》) > 《OCTOBER》 >《NOVEMBER》.

📍 Anche in questo caso l'atmosfera è festosa e anche in questo caso ci viene in aiuto l'iconografia: al centro della scena una pingue (grassa) figura maschile viene trasportata in trionfo su un carro mentre con la mano destra solleva un grande calice. Possiamo pensare con buona probabilità che si tratti del trionfo di Bacco il quale celebra la vendemmia e il nettare che ne deriva, in quel percorso che dal mosto estratto dalla pigiatura dell'uva conduce infine al vino (ricordiamo in proposito anche il detto popolare 《Per San Martino ogni mosto è vino》).

📍 A sinistra, in secondo piano, due donne danzanti (baccanti?) sembrano incoronare una figura maschile che ricorda un po' quella di un dotto (filosofo? poeta?) che si caratterizza per abiti e postura solenni i quali appaiono a prima vista quasi in contrasto con l'atmosfera gaudiosa dell'insieme.

A sinistra una figura maschile suona una tromba di fattura antica, ben distinguibile.

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📍 Dopo aver completato questo rapido circuito annuale, prima di concludere desidero ringraziare restauratrici e restauratori e, in generale, tutti coloro che con il proprio lavoro ci hanno donato la possibilità di godere di tanta cólta bellezza, con relativa dovizia di particolari.



Mauro Rosati

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martedì 24 giugno 2025

24 GIUGNO - UN 《SAN GIOVANNINO》 TRA LE VIE DELL'AQUILA

L'Aquila, ai confini del Quarto di San Giorgio:
immagine di 《San Giovannino》
(il piccolo San Giovanni il Battista).

(Foto: Mauro Rosati, 2025)

 


24 giugno - Natività di San Giovanni il Battista


Tra le vie della nostra Città dell'Aquila, un dettaglio a tema con la giornata odierna (vedi foto).

Una graziosa immaginetta che sembra di fattura contemporanea e arricchisce il piacere dei particolari che possiamo osservare camminando.


Un bel 《San Giovannino》 riconoscibile dagli stessi attributi iconografici di San Giovanni il Battista in versione adulta: 

una veste semplice (generalmente la pelle di cammello), il crocifisso tra le mani, e un agnello, allusione a Gesù, di cui San Giovanni Battista è il Precursore; 《San Giovannino》 è il vezzeggiativo che indica il Battista raffigurato da bambino.


San Giovanni il Battista è l'unico santo di cui si commemora anche la nascita e non soltanto la morte, proprio in virtù della sua vicinanza a Gesù, come Precursore, appunto, e anche per parentela: Elisabetta, madre di Giovanni, è infatti cugina di Maria, madre di Gesù.

La Natività di San Giovanni il Battista, 24 giugno, è una sorta di 《Natale d'Estate》 nell'emisfero boreale; e proprio come il Natale cade in concomitanza di una fase astronomica precisa, ossia a ridosso di un solstizio.

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Vale la pena riportare anche due citazioni chiave legate alla ricorrenza odierna; in entrambi i casi è Giovanni il Battista che parla, sempre in riferimento a Gesù:

- 《Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali》 (Marco 1, 7); passo evangelico nel quale Giovanni il Battista annuncia la missione di Gesù;

- 《Egli deve crescere e io invece diminuire》 (Giovanni 3, 30); passo evangelico nel quale Giovanni il Battista esprime il suo ruolo di Precursore, per cui egli diverrà sempre più 《piccolo》, in quanto uomo, rispetto a Gesù che verrà glorificato in quanto Dio e uomo allo stesso tempo.

Come osserva la studiosa aquilana Loredana Mariani, questo secondo passo evangelico assume anche un significato astronomico che si lega al momento dell'anno in cui si celebra la Natività di Giovanni il Battista: il 24 giugno è il culmine della luce annua, il periodo più luminoso, al quale seguirà una graduale riduzione delle ore di luce, quindi il passo è leggibile anche simbolicamente come il sole che diminuirà il proprio corso (dalla Natività di San Giovanni, il 24 giugno) fino alla Natività di Gesù (il 25 dicembre) quando aumenterà nuovamente il proprio corso.

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San Giovanni il Battista è anche il santo epònimo (che dà il nome) del Quarto di San Giovanni a L'Aquila.



Mauro Rosati

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lunedì 21 giugno 2021

Aestatis Solstitium

Aestatis Solstitium

 


Solstitium - Sol stat

15½d – 8½n / Iter: NE>S>NW

 

Oggi inizia l'Estate astronomica nell'emisfero boreale.

 

Sole allo "Zenith" sul Tropico del Cancro.

Nel nostro emisfero boreale, la notte raggiunge la durata massima rispetto al dì, mentre il Sole percorre un itinerario approssimativo da Nord-Est (dove sorge) a Nord-Ovest (NW; dove tramonta), passando ovviamente per il Sud (dove raggiunge il punto più alto della giornata).

A nord del Circolo Polare Artico il Solstizio d'Estate è il giorno in cui il dì dura 24 ore; ovviamente a sud del Circolo Polare Antartico accade il contrario.

 

Nella nostra città dell'Aquila, considerando come riferimento la latitudine approssimativa della Torre di Palazzo, il sole raggiunge oggi un'"altezza" massima di 71° 05' 46".

Il risultato si ottiene sommando l'inclinazione dell'asse terrestre (che al momento è di circa 23° 27' 00") all'altezza del Sole agli Equinozi (che nella nostra città è di circa 47° 38' 46", sempre con riferimento alla Torre di Palazzo); quindi 47° 38' 46" + 23° 27' 00" = 71° 05' 46".

 

Nota 1. Sull'altezza del Sole agli Equinozi, nella nostra città, vedi anche:

https://pianetalaquila.blogspot.com/2018/09/bentornato-autunno.html?m=1

 

Nota 2. L'inclinazione dell'asse terrestre cambia nel corso dei millenni, oscillando tra un massimo di 24° 20' e un minimo di 21° 55'.

Al giorno d’oggi è, appunto, di 23° 27'.

 

(Fonte:

https://www.treccani.it/enciclopedia/terra_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/ )

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La Primavera trascorsa è stata complessivamente soddisfacente, sia per le temperature sia per le precipitazioni.

Hanno fatto eccezione un’ondata di calore tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, e qualche «bolla africana» umida a intermittenza, dal mese di maggio.

Per il resto le precipitazioni sono state più che buone rispetto all’anno scorso, con neve in città fino ad aprile, temperature fresche più simili alla normalità della nostra zona, e piogge costanti. Queste precipitazioni hanno un pochino alleggerito il «peso» della siccità quasi costante che ha caratterizzato il periodo tra giugno 2019 e agosto 2020, la quale ha pesantemente alleggerito le falde acquifere e quindi anche le sorgenti, i fiumi e i laghi, come un po’ in tutta Italia.

Grazie a questa Primavera fresca, piovosa e nevosa, dai 2000 metri in su i lembi di neve dell’Inverno trascorso hanno superato la metà di giugno: un traguardo importante in questi tempi di riscaldamento globale; la normalità fino a 15-20 anni fa.

In questi giorni più recenti - invece - la cappa di una nuova «bolla» africana si sta facendo più pesante e insistente, con il cielo lattiginoso e un’aria biancastra e carica di foschia umida anomala per le nostre zone.

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Per chi gradisse, concludo in musica con un breve estratto dell'"Estate" di Antonio Vivaldi:

https://youtu.be/s8O7kR6O9Vg

 

 

Mauro Rosati



lunedì 21 dicembre 2020

Hiemis Solstitium

 

Solstitium


Solstitium - Sol stat

9d - 15n / Iter: SE>S>SW


Oggi inizia l'Inverno astronomico nell'emisfero boreale; quest'anno con un "giorno di anticipo" perché anno bisestile.


Sole allo "Zenith" sul Tropico del Capricorno.

Nel nostro emisfero boreale, la notte raggiunge la durata massima rispetto al dì, mentre il Sole percorre un itinerario approssimativo da Sud-Est (dove sorge) a Sud-Ovest (SW; dove tramonta), passando ovviamente per il Sud (dove raggiunge il punto più alto della giornata).
A nord del Circolo Polare Artico il Solstizio d'Inverno è il giorno in cui la notte dura 24 ore; ovviamente a sud del Circolo Polare Antartico accade il contrario.


Nella nostra città dell'Aquila, considerando come riferimento la latitudine approssimativa della Torre di Palazzo, il sole raggiunge oggi un'"altezza" massima di 24° 11' 46".

Il risultato si ottiene sottraendo l'inclinazione dell'asse terrestre (che al momento è di circa 23° 27' 00") all'altezza del Sole agli Equinozi (che nella nostra città è di circa 47° 38' 46", sempre con riferimento alla Torre di Palazzo); quindi 47° 38' 46" - 23° 27' 00" = 24° 11' 46".

                                         
Nota 1. Sull'altezza del Sole agli Equinozi, nella nostra città, vedi anche: 

https://pianetalaquila.blogspot.com/2018/09/bentornato-autunno.html?m=1 .

Nota 2. L'inclinazione dell'asse terrestre cambia nel corso dei millenni, oscillando tra un massimo di 24° 20' e un minimo di 21° 55'.

Al giorno d’oggi è, appunto, di 23° 27'.

( Fonte: https://www.treccani.it/enciclopedia/terra_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/ )


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L'Inverno meteorologico, invece, dovrebbe essere iniziato già da diverse settimane. Fortunatamente è caduta una discreta quantità di pioggia a inizio mese, ma le temperature non sono basse come ci si aspetterebbe nella nostra zona normalmente: fa friddu ma non è la “strina” dicembrina!

Sulle montagne circostanti si susseguono spolverate di neve ('ncaciate) che però vengono in parte sciolte da temperature che ogni tanto salgono sopra la media del periodo.

La neve in città è già in ritardo di almeno un mese, mentre sui monti la situazione è quella della seconda metà di ottobre circa.

La scarsità della neve e delle gelate notturne non permette alla terra, alle piante e agli animali, il giusto riposo invernale.

Inoltre, la scarsità della neve rappresenta anche un problema per le riserve d'acqua estive; le montagne, infatti, sono i "serbatoi" delle rispettive Regioni.

Tutto ciò – ovviamente - dipende molto dalle alterazioni del clima provocate da noi esseri umani.
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Per chi gradisse, concludo in musica con un breve estratto dell'"Inverno" di Antonio Vivaldi: https://youtu.be/-ohnlvlGYmo

 


 

Mauro