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lunedì 15 novembre 2021

CERCASI BENESSERE! QUELLO VERO PERÒ!



CERCASI BENESSERE! QUELLO VERO PERÒ!


Una società in cui personalmente non riesco a riconoscermi anzi, la trovo 《nociva》.


È la società del 《consumo》 a tutti i costi, la società dell'iperproduttivismo, la società del superfluo, la società del 《cestinamento facile》, la società dell'ossessione del PIL a tutti i costi - mostruosa ossessione -, la società dei ritmi impossibili, la società dello stress - perfino nella gestione del tempo libero -, la società del 《corri!》.


Una società 《mostruosa》 - una specie di antico leviatano biblico, animale divoratore - che in nome del 《consumo》 del superfluo continua nella sua folle marcia senza tregua, a scapito di se stessa.

Una società che è allo stesso tempo《carnefice》 e 《vittima》di se stessa, travolgendo nella marcia i suoi stessi individui componenti.

Una società che si lamenta dei suoi stessi errori, spesso senza neanche rendersi conto di esserne causa.

Una società insostenibile così come è strutturata oggi.

La società che vuole contrastare il cambiamento climatico ma 《consuma》 e 《produce》 ben oltre i suoi effettivi bisogni. 

La società che vuole salvare il pianeta ma che《scorrazza》 incessantemente da un parte all'altra, senza sosta, con automobili e altri mezzi di trasporto non meno inquinanti.


Insomma, una società senza il minimo senso del limite, destinata all'autodistruzione in mancanza di un reale cambiamento, a partire dalle abitudini quotidiane: traffico e spostamenti superflui, riscaldamenti 《a palla》, cementificazione senza sosta, e tanto altro.


Tutto in nome del PIL.

Già i pensatori dell'Ottocento - giusto per esempio - avevano però compreso che il benessere non si raggiunge esclusivamente mediante la produzione di ricchezza - soprattutto se non ridistribuita equamente - ma anche tramite il benessere psico-fisico di ciascun individuo.


Altrimenti il risultato è:

《Democrazie》 sulla carta;

《Plutocrazie》 nella realtà dei fatti.

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Dovremmo individuare il superfluo nel nostro quotidiano, adottando piccole ma importanti abitudini salva-sprechi che - se sommate collettivamente - possono riportarci a ritmi di vita più 《lenti》 (nell'accezione positiva del termine) e quindi meno impattanti.


Possono esserci utili in questo le 《quattro R》di una vignetta:

- RIDUCI;

- RIPARA;

- RIUSA;

- RICICLA.


È fondamentale se vogliamo essere coerenti con i buoni propositi di salvare il pianeta: per il clima e non solo.


Non servono grandi comizi, né grandi manifestazioni di piazza; e non bastano grandi incontri mondiali: servono piccoli e concreti gesti quotidiani.


Mauro




venerdì 14 maggio 2021

VEDUTE "CISTERCENSI"...e una BREVE RIFLESSIONE!

(Foto: Mauro Rosati, 2017)


13 maggio 2017


Vedute "cistercensi" dal belvedere del monastero di Santo Spirito d'Ocre (L'Aquila)!

La Valle dell'Aterno immediatamente a sud-est di L'Aquila, con la veduta che abbraccia il tratto da Bazzano a Fossa!


 

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Breve riflessione. Oggi, che stiamo riscoprendo la nostra Storia e l'importanza dei suoi simboli (materiali, araldici, ecc.), il legame Città e Territorio, dobbiamo tornare a badare anche al dettaglio.

Dobbiamo recuperare quel buon legame con il territorio che ci hanno insegnato i nostri "Vecchi" (nonni, bisnonni, trisavoli):

un sano rapporto con l'ambiente, urbano e naturale, che non era soltanto pura e semplice "estetica" ma una capacità di cura e di adattamento degli Uomini, per convivere nel modo migliore con il proprio territorio.

Recuperare questa sana relazione vuol dire Bellezza, Buon vivere, Benessere.



 

Mauro Rosati




martedì 11 maggio 2021

Meno «giri», più efficienza

 

Meno «giri», più efficienza

 

«Essere colti non significa ricordare tutte le nozioni, ma sapere dove andare a cercarle»


(Fonte: Your Edu Action

https://www.facebook.com/yeaction/photos/a.471177396359595/2349452251865424  )

 


Prendo spunto da questa citazione attribuita a Umberto Eco per una spontanea riflessione personale e più generale.

 

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Parole sante, quelle citate più sopra!

 

Ovviamente più cose si apprendono meglio è, ma non si può essere onniscienti! Non siamo enciclopedie con le gambe!

Per questo è importante conoscere e saper utilizzare gli strumenti di accesso alla Conoscenza.


 

Da un lato i libri e la documentazione materiali ma, dall'altro, da più di vent'anni ci vengono sempre più in aiuto le tecnologie digitali:

la disponibilità online della Conoscenza, grazie alla digitalizzazione dei patrimoni archivistici e librari, ci permette di accedere alle fonti in modo più veloce ed efficiente; i contenuti sono consultabili a qualsiasi ora del giorno e della notte.

 

Da diversi anni ho sperimentato il beneficio delle risorse digitali, che ottimizzano i tempi di lavoro, soprattutto grazie all'opera di molte Università e Biblioteche straniere che sono molto più avanti rispetto all'Italia in termini di disponibilità e accessibilità digitale ai contenuti.


 

Lo stesso discorso vale per le videoconferenze e il telelavoro di cui, già da qualche anno, ho avuto modo di riscontrare la maggiore praticità e l'ottimizzazione dei tempi:

maggiore efficienza, grazie alla possibilità di condividere contenuti in tempo reale con altri relatori o colleghi;

maggiore produttività, con la possibilità di poter fare più cose nella stessa giornata dalla stessa postazione di lavoro;

maggiori velocità e ordine nella comunicazione.


 

Pertanto, se potessi decidere come investire i molti fondi europei per il rilancio, investirei primariamente in due settori:

ricerca scientifica a tutto campo e digitalizzazione a tappeto di tutto il territorio nazionale, con connessioni ad alta velocità fin nei borghi più isolati.


 

Risultati possibili:

incentivazione spontanea del commercio online anche da parte delle attività commerciali già esistenti, con aumento del bacino di clienti ed estensione oltre l'ambito territoriale;

minori spostamenti evitabili e quindi minore inquinamento atmosferico;

ripopolamento dei borghi grazie alle modalità di telelavoro che renderebbero meno necessari il pendolarismo o l'abbandono dei centri minori;

maggiore produttività, al netto della stanchezza fisica dovuta a continui spostamenti.


 

Lo penso già da moltissimi anni, e ne sono ancora più convinto ora, dal momento che le circostanze storiche ci «invitano» a un netto cambio di alcuni stili di vita ormai obsoleti.


Più efficienza con meno spostamenti.

 

 

Mauro Rosati




martedì 16 febbraio 2021

Ritorno al futuro - Casco integrale

Ritratto di ¾


11 febbraio 2021


Direttamente dal 1992, il mio primo televisore (modello Discoverer).

A misura di bambino, con minitelecomando di "design" e casco integrale "affumicato" per filtrare la luminosità dello schermo.

Ruote laterali per inclinazione dello schermo regolabile.


Il televisore《lo presi e lo pagai...》...in offerta... con i "soldini" per la Prima Comunione.

L'avevo visto a casa di compagni di scuola ed era diventato il mio "obiettivo".


La prima cosa che ci ho visto sono state le Olimpiadi estive di 《Barcelona '92》, le prime che ricordi.

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"Medaglie al valore".

1 - Nel luglio del 1996 la sua scheda fu letteralmente fusa da un fulmine caduto a poche decine di metri da casa. Erano gli ultimi anni in cui le cose si riparavano ancora anziché buttarle, e così - dopo alcune settimane - è tornato a fare "il suo lavoro".

2 - Poi, per circa 12 anni è stato in un ambiente dove le temperature interne scendevano fino a 5 gradi durante l'Inverno, protetto da un imballaggio di fogli di giornale.

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L'anno scorso l'ho "rimesso in moto"!


Un "design" sportivo e sempre contemporaneo!


Nonostante i suoi 28 anni e ½, funziona perfettamente, con i suoi colori limpidi.

Non si vedono i canali in HD...ma 《chi sse ne...'nfischia! 》.

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Adesso la "dittatura" del 《Libero Mercato》ha deciso che - con il secondo digitale terrestre - i programmi si vedranno solo in HD, e quindi ci ha imposto di buttare via anche i televisori che funzionano.


Non ho intenzione di mandarlo in pensione e ci continuerò a guardare i DVD (come minimo).

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Ho altre idee di progresso e - a mio parere - il secondo digitale terrestre non è tra le priorità.

Magari portiamo prima la fibra ottica fin nei borghi più isolati, avviamo il voto elettronico, digitalizziamo la Cultura e le Pubbliche Amministrazioni, rimuoviamo le barriere architettoniche, e tante altre belle cose più importanti e più urgenti!

(E magari...se vogliamo ridurre il nostro impatto ambientale... riprendiamo anche la buona abitudine di riparare e di riutilizzare le cose).


Mauro

lunedì 24 dicembre 2018

Farina di «Gentil Rosso» dal Mulino Gasbarri di Tempèra





24 dicembre 2018
Farina di grano «Gentil Rosso», una delle varietà di grano pre-industriali insieme al grano «Senatore Cappelli» e ad altre recentemente rivalutate!
Questa è stata lavorata nel Mulino Gasbarri di Tempèra!

(Sul grano «Gentil Rosso»: 

Mauro Rosati

giovedì 22 novembre 2018

«Come rinasce una valle»!

(Fonte articolo: «Focus» n. 313, Novembre 2018)

«Come rinasce una valle»: un esempio da studiare e da seguire!

Un vero atto di imprenditoria moderna! 
Un borgo antico in decadenza, recuperato e riutilizzato (abitazioni e spazi produttivi) anziché cementificare costruendo nuovi edifici!
Una valle deturpata da capannoni dismessi, eredità di un vecchio modello di sviluppo, ora è tornata ad essere terreno agricolo con vigneti che portano vero sviluppo e vera ricchezza!
Un esempio per tanti altri amministratori e per tanti altri imprenditori: questi sono i nuovi modelli di sviluppo da seguire; il vero coraggio è frenare l'avanzata del cemento e e recuperare ciò che già abbiamo facendolo fruttare al meglio!
Perché non fare un «masterplan» per il recupero del territorio e la creazione di nuova ricchezza? Perché non fare piani regolatori che prevedano una riduzione delle costruzioni moderne inutilizzate? 
Meno capannoni vuoti e più terreni coltivati; meno costruzioni inutilizzate e più borghi rivitalizzati! Queste sarebbero scelte veramente innovative e coraggiose!