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domenica 8 giugno 2025

《SIAMO FATTI ANCHE DI SIMBOLI》


 

(Foto: Mauro Rosati)


Siamo fatti anche di simboli.

🇮🇹 🇪🇺 Quelle nella prima foto sono due delle bandiere esposte davanti alle nostre scuole cittadine.
In questo caso la bandiera dell'Unione Europea è ancora in condizioni discrete mentre la bandiera della Repubblica Italiana, come si può osservare, è purtroppo in condizioni di degrado, con il tessuto ampiamente logoro e sfilacciato.
Si tratta di una situazione che purtroppo si riscontra di frequente, e non solo davanti alle scuole. L'auspicio è che si possa porre maggiore attenzione alla cura ordinaria di questi simbolici drappi e alla loro sostituzione quando non sono più in condizione di essere esposti.


🦅 Ci tengo poi, da cittadino aquilano, ad aggiungere una proposta.

📍 Penso che sarebbe bello, auspicabile e formativo per gli studenti e per tutti noi cittadini in generale che in tutti gli edifici pubblici del territorio comunale, scuole incluse, venisse esposta anche la bandiera civica con i colori e lo stemma della nostra Città dell'Aquila (Città-Territorio), insieme a quelle della Repubblica e dell'Unione. Personalmente ritengo che sarebbe una forma di educazione civica quotidiana al fine di suscitare nella cittadinanza, e tra i giovanissimi scolari in particolare, curiosità, consapevolezza, senso di appartenenza rispetto alla propria Comunità locale. Senso di appartenenza che si traduce nel tempo in senso di responsabilità e di rispetto nei confronti dei luoghi in cui viviamo tutti i giorni.


🗓 La quotidianità è fatta certamente di tante necessità materiali ma anche i simboli hanno la loro importanza, sia nella nostra formazione, sia nel rafforzamento del nostro sentimento civile.



Mauro Rosati
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martedì 15 novembre 2022

SISTEMA SOLARE... A MISURA DI BAMBINO

 

Il modellino

Il Sole in dettaglio



SISTEMA SOLARE... A MISURA DI BAMBINO


👉 Un bel modellino didattico del sistema solare realizzato dalle insegnanti e dagli alunni di una delle classi quinte della Primaria "Mariele Ventre".

Materiali semplici, creatività e, in aggiunta, un pizzico di tecnologia per il grande Sole al centro, che sembra una vera stella infuocata. ☀️


Nel modellino, la Terra  🌍 è accompagnata dalla sua Luna 🌕, e i pianeti sono in totale otto poiché il "piccolo" Plutone - scoperto nel 1930 - è stato classificato come 《pianeta nano》 nel 2006 dall'Unione Astronomica Internazionale.

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📌 Oggi Plutone (più piccolo della Luna) è classificato precisamente come un 《plutòide》.

➡️ Un 《plutòide》 è un "pianeta nano" e "oggetto trans-nettuniano", ossia un oggetto cosmico appartenente al sistema solare e situato all'esterno dell'orbita di Nettuno.


📌 Insieme a Caronte, Plutone costituisce un 《pianeta doppio》, ossia un sistema di due corpi celesti ("sistema binario") che orbitano intorno a un baricentro comune che si trova all'esterno di entrambi.

Quest'ultima è una definizione molto specifica di "pianeta doppio" poiché esistono posizioni diverse nel mondo scientifico internazionale (> vedi sitografia in fondo a questo post).

Sempre secondo questa definizione specifica, anche il sistema Terra-Luna è un "sistema-binario", però - a differenza di Plutone-Caronte - non è un "pianeta doppio", poiché il baricentro cade all'interno del pianeta Terra.

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👉 Un planetario per la nostra Città.

L'Astronomia piace un po' a tutti, a prescindere dall'età, anche a livello amatoriale.

Per questo motivo, da diversi anni, penso che sia necessario un planetario anche nella nostra città: possibilmente in centro città, e possibilmente in un edificio da recuperare e rifunzionalizzare (tipo - ad esempio - l'ex chiesa medievale di San Nicola d'Anza in via dei Merletti, nelle vicinanze dei Salesiani e di Viale Duca degli Abruzzi).

Non servono spazi mastodontici; esistono planetari diffusi anche in molte cittadine. L'importante è l'esistenza di un luogo didattico dove avvicinare gli amatori, grandi e piccini, agli esperti del campo.


Mauro Rosati

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🌐 Sitografia di spunto

(URL consultati in data 15/11/2022):


https://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/08_Agosto/18/terra_luna.shtml


https://www.treccani.it/enciclopedia/plutoide


https://www.treccani.it/enciclopedia/plutone_(Lessico-del-XXI-Secolo)



sabato 1 ottobre 2022

I 《REMIGINI》

Le parole "dimenticate"


🟢 REMIGINO (pl. REMIGINI)


➡️ Così, in passato, si chiamavano i bimbi che iniziavano la Prima Elementare (oggi Primaria) e quindi il loro percorso scolastico.


❓ Perché?


📌 Il sostantivo deriva da San Remigio di Reims vescovo (Saint-Rémy) poiché fino ad alcuni decenni fa si iniziava la Scuola tutti il 1° ottobre, uno dei due giorni dell'anno in cui in Italia si celebra la memoria di San Remigio (il 13 gennaio, anniversario della sua morte, il 《dies natalis》 cristiano; e il 1° ottobre, in ricordo della traslazione delle sue spoglie nella basilica a egli dedicata, avvenuta il 1° ottobre 1049 su autorizzazione di papa Leone IX).


Da più di un trentennio, ormai, da 《remigini》 siamo diventati 《settembrini》! 😄


➡️ In ogni caso, per uso affermato nel tempo, volendo possiamo chiamare affettuosamente 《remigini》 anche i bimbi di Oggi che iniziano il primo anno di Scuola. 😊

E magari spiegare loro il perché.



Mauro

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🌐 Su San Remigio:

http://www.santiebeati.it/dettaglio/72600



domenica 21 novembre 2021

《NECESSARIA》...《IGNORANZA》!

 




《NECESSARIA》...《IGNORANZA》!

Non esiste soltanto la 《beata 'gnoranza》, da evitare, ma anche una 《necessaria ignoranza》, che invece è molto utile, purché se ne prenda coscienza! 

Ma in che modo l'《ignoranza》 può essere utile? 

Ho provato a esprimere il concetto da un mio personale punto di vista!

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Da tanti anni, prendo quotidianamente coscienza della profondità della mia ignoranza.

E quando scrivo 《ignoranza》 non lo intendo come un auto-insulto ma nell'accezione più basilare del termine: ignoranza=non conoscenza.


Questa quotidiana presa di coscienza non mi rende 《disfattista》, non mi avvilisce, ma - al contrario - è uno stimolo costruttivo che alimenta nuova curiosità, nuova voglia di apprendere.

È come una luce naturale che, a partire dall'alba, pian piano illumina un grande e profondo avvallamento: ogni nuova conoscenza è come uno sprazzo di luce in più che illumina in maniera sempre più chiara le dimensioni di questo vallone, una sorta di cratere, che va colmato dal basso.


Ogni volta che apprendiamo piccole o grandi conoscenze è come se portassimo un secchiello o una carriola di terra per riempire questo grande avvallamento. Un lavoro costante che - ad ogni strato di terra che aggiungiamo - ci permette di salire di qualche centimetro o di qualche metro. 

E più saliamo, più riusciamo a vedere qualcosina in più rispetto a prima: aumenta l'ampiezza del nostro orizzonte visibile.

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Quando concludiamo il nostro percorso di scuola, nell'euforia del momento ci sentiamo appagati, come se possedessimo la conoscenza intera.

Invece, la conclusione del viaggio scolastico è soltanto l'inizio del salto dal trampolino, il primo scollinamento che ci porta a intravedere uno spazio ancora più grande da esplorare. 

La Scuola è una spinta necessaria per iniziare questo percorso.

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E così, entrati nella prima età adulta, intraprendiamo questo itinerario, anno dopo anno: ogni giorno siamo un po' più consapevoli che le conoscenze che già possediamo vanno coltivate, e sono sempre una minoranza rispetto a quello che c'è da apprendere di nuovo. Sia nel campo intellettuale, sia in quello pratico: due aspetti che vanno 《a braccetto》, l'uno può migliorare l'altro.

E da adulti, imparare diventa molto più divertente se lo si fa spontaneamente!

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Per questo la consapevolezza quotidiana della mia ignoranza aumenta proprio ogni volta che imparo qualcosa di nuovo. 

E allo stesso tempo - reciprocamente - quando imparo qualcosa di nuovo prendo maggior coscienza della mia ignoranza.


Quindi: 《necessaria》 ignoranza!

L'ignoranza 《buona》 è uno sprone. E la curiosità è il carburante necessario per questo lavoro quotidiano di 《secchielli e carriole》 che vanno a riempire qualche spazio del grande vallone della non-conoscenza.


《Necessaria》 ignoranza: benefica, dinamica.


Da non confondere con la 《beata ignoranza》, che invece è un'altra cosa: dannosa, stagnante.

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I canali di apprendimento -  orali, scritti, multimediali, pratici, sperimentali  - possono essere davvero tanti e non sto qui ad elencarli. 

Ognuno di noi ha le sue corsie preferenziali.

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Quindi quando mi sento ignorante non ho da preoccuparmi, anzi, ho la giusta 《grinta》 per ampliare i miei spazi di apprendimento: voglia di approfondire, voglia di aprire nuovi collegamenti da una 《finestra》 all'altra di questa navigazione metaforica.

Dovrei invece preoccuparmi se mi sentissi 《appagato》 di conoscenza o se mi sentissi umiliato dalla coscienza della mia ignoranza.

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Quindi ben venga questa consapevolezza quotidiana dell'ignoranza, perché se prima di andare a dormire avrò imparato anche soltanto qualcosina in più e in meglio rispetto al mattino, allora vuol dire che la giornata non sarà stata sprecata.


L'autocoscienza della propria ignoranza - intesa come necessità di imparare continuamente - è un buon vaccino contro la presunzione e l'arroganza.


Mauro



domenica 22 agosto 2021

ANALOGICO E DIGITALE...L'UNO NON ESCLUDE L'ALTRO

Prendo spunto da questo post del dicembre 2017 per una breve riflessione personale:

https://portalebambini.it/studiare-geografia-severgnini/

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Analogico e Digitale...l'uno non esclude l'altro


Per esperienza diretta, penso che lo strumento elettronico sia utile come punto di partenza: io sono il primo a usarlo, quotidianamente.


Ciò che manca sono i passi successivi: la curiosità, lo spirito critico, i collegamenti di pensiero.
Questi ultimi ci spingono ad approfondire e a studiare; e solo a quel punto l'approfondimento ci porta dai motori di ricerca ai siti specializzati, dai siti ai libri, dai libri all'osservazione diretta: elementi complementari fra loro.

Personalmente posso parlare sempre della mia esperienza diretta: oggi studio ancora più volentieri e molto più facilmente di quando andavo a scuola, perché gradualmente negli anni ho acquisito l'interesse a ragionare sulle nozioni - che sono fondamentali - e quindi ad andare oltre, ampliando lo sguardo e creandomi delle opinioni (giuste o sbagliate che siano; non sono dogmi).


Penso che tra gli studenti - ieri come oggi - spesso manchi la 《curiosità》: di chi e di cosa sia la colpa non lo so, perché non mi occupo di Sociologia né di Pedagogia.


Intanto però voglio dire: basta con questo ritornello che la Storia, la Geografia e le materie umanistiche non servono a niente, come sentiamo dire da più di vent'anni da troppi ministri e primi ministri pseudo-modernisti.
Le materie tecnico-scientifiche ci educano alla conoscenza dei meccanismi alla base dell'Universo e del mondo quotidiano; le materie umanistiche ci educano invece al ragionamento e al pensiero critico, e quindi anche alla capacità di approfondire e di non subire passivamente tutto quello che leggiamo e/o ascoltiamo.


Per come la vedo, dobbiamo saper padroneggiare sia l'Analogico sia il Digitale, ma alla base di tutto c'è sempre una parolina 《magica》: Curiosità!


Mauro Rosati



domenica 21 febbraio 2021

Perbacco!

《Perbacco!》

Al Liceo - questa era la signorile esclamazione del mio prof. di Storia e Filosofia quando esprimeva il suo disappunto. 

Scandita con una pausa tra il 《per》e il 《Bacco》!

A seconda della lunghezza della pausa, si percepiva il livello di "richiamo". 😄


Mai una parolaccia - neanche la più "leggera" -, tantomeno un'imprecazione. 

Soltanto questa innocua esclamazione con voce appena alterata; quanto bastava per comunicare il messaggio.

Ancora oggi, quando a volte mi partono di bocca i "paroloni" - o soltanto li penso - mi vergogno con me stesso e mi viene in mente spesso quel signorile 《perbacco》!


Una persona per bene il nostro prof., ma mai un 《perbenista》"bacchettone".

L'《aplomb》 di un distinto signore di Otto-Novecento e la sobrietà di un intellettuale.

Una persona d'altri tempi - per la sua educazione -, ma una persona sempre al passo con i tempi - per la sua preparazione -.


Le sue lezioni erano sempre un dibattito attivo: 

un occhio al passato e ragionamenti sul presente (cronaca compresa), collegamenti tra ieri e oggi.

Come diceva anche lui stesso, praticava l'arte della 《maieutica》, come Socrate: 

vale a dire, aiutava le nostre menti a "partorire" spontaneamente idee e opinioni. 

Lui ci dava gli 《input》.

E non ha mai tentato minimamente di influenzarci con le sue personali idee e opinioni politiche.

Voleva che ragionassimo con la nostra testa!


A tutt'oggi, quando lo incontro, mi fermo sempre volentieri a scambiare due chiacchiere con lui, se non va di fretta.

Grande camminatore, normalmente lo incrocio spesso in posti diversi della città (ovviamente esclusi questi ultimi undici mesi); percorre chilometri e porta più che bene la sua età, non eccessivamente anziana.

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《Bacco Perbacco!》di Zucchero: tra le mie preferite!

https://youtu.be/bHcpj1WDTmk


Ma che c'entra questa canzone con il "nostro" prof.?

Niente, direttamente! 

Però quel 《Bacco Perbacco!》mi ricorda sempre con simpatia l'esclamazione di quell'ottimo professore di Liceo. 😉


Mauro

domenica 7 aprile 2019

Foto della Domenica - «L'Amo QUindi LA vivo»

«L'AQUILA - L'Amo QUindi LA vivo!»

Gru al lavoro sullo sfondo della Basilica di San Bernardino da Siena!

Alcuni monumenti, prodotti tipici e scorci della Città e del Territorio, raffigurati in formato Polaroid!

«L'Aquila è un fiore che sta sbocciando nuovamente», frase che condivido pienamente!

Cruciverba aquilano!


Ricostruzione, Scuole, Concorso, Esposizione - Reconstruction, Schools, Contest, Exhibition
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07 aprile 2019
Buona Domenica da L'Aquila!
Have a nice Sunday! Greetings from L'Aquila!

«L'AQUILA - L'Amo QUindi LA vivo», alcuni dei lavori grafici e fotografici realizzati dagli alunni della Scuola Secondaria di I grado "Mazzini-Patini" di L'Aquila!
In mostra fino alle ore 21,00 di oggi presso Palazzo "Pica-Angelini" in Corso Vittorio Emanuele n. 35!

«L'AQUILA - L'Amo QUindi LA vivo», some of the graphic and photographic works made by the students of "Mazzini-Patini" 1st grade Secondary School in L'Aquila!
The works will be on exhibition today until  09:00pm at Palazzo "Pica-Angelini",  n. 35  Corso Vittorio Emanuele!

Mauro Rosati