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venerdì 27 novembre 2020

Foto del giorno - Veduta da San Giuliano

(Foto: Mauro Rosati - 2015)

 

27 novembre 2015


La città dell'Aquila con i suoi monti vestiti di bianco!

Veduta dal convento dei frati Minori di San Giuliano!

 

Da circa una settimana, con un certo ritardo, la neve è tornata finalmente a imbiancare le nostre montagne!

Non è ancora molta e non si è ancora vista in città però offre un bellissimo spettacolo!

sabato 24 ottobre 2020

A. D. 1415 - Un frate racconta...


L'Aquila, convento dei Frati Minori di San Giuliano; il pozzo nel chiostro minore.


Propongo un breve contributo da me pubblicato il 14 ottobre 2015 sulla pagina Facebook del Convento di San Giuliano.

Era in corso la mostra "I sensi dell'Arte e della Fede", a cura dell'asssociazione AquilArtes, in occasione dei 600 anni dalla fondazione del Convento dei Frati Minori di San Giuliano a L'Aquila.

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Frate Alessandro de' Ritiis, storico aquilano del XV secolo, nella sua opera 《Chronica Civitatis Aquilae》 racconta della testimonianza (forse diretta) di un frate più anziano che riferiva l'anno 1415 come data di fondazione del convento di San Giuliano. Frate Alessandro riferisce anche il contesto in cui ha raccolto il racconto del confratello, ossia durante la guardia al corpo di San Bernardino da Siena (quindi nel 1444):

《Nell'Anno del Signore 1415, come mi fu detto da un nostro confratello anziano, fu preso il nostro devoto loco di San Giuliano fuori Aquila. Mentre eravamo nel convento a custodire il corpo di San Bernardino deposto nella cappella di Nunzio da Fonte, sulle grate vi erano lettere di ferro di quando fu realizzata la predetta cappella, lettere grandi quasi (?) quattro palmi e mezzo, che dicevano così: - Anno Domini M. CCCC.X.V. -. E così quel confratello mi disse che allora fu preso il loco di San Giuliano. I padri che lo fondarono venivano dalla Provincia di San Francesco [Umbria, n.d.r.], e tra essi vi era il beato padre frate Giovanni da Stroncone e frate Domenico da Genova, il quale Domenico è morto ed è sepolto nel loco di Sant'Andrea presso la città di Chieti. E così il loco di San Giuliano fu il principio della Provincia di San Bernardino dei frati dell'Osservanza dell'Ordine di San Francesco》[dalla 《Chronica》di frate Alessandro de' Ritiis da Collebrincioni].


Mauro Rosati

sabato 27 aprile 2019

«cm 5x5» 27 aprile 2009 - 27 aprile 2019


«cm 5x5»
27 aprile 2009 - 27 aprile 2019

Il mio piccolo-grande orgoglio!
Sotto un tenda, in un parcheggio del polo scientifico; i primi laureati dopo il terremoto!
21 giorni dopo, ritrovarsi tra compagni di studi dopo i giorni difficili del terremoto; abbracci e tanta voglia di ricominciare!
Il mio primo piccolo mattone per la ricostruzione della mia Città; oggi lo ri-guardo con ancora più orgoglio e con soddisfazione!
Quella vetrata nel mezzo, immagine dalla chiesa di San Giuliano, sarebbe tornata a splendere nel 2011!

Mauro Rosati

domenica 14 ottobre 2018

San Giuliano 1415 - La nascita del convento nella Cronaca di Frate De' Ritiis


Frate Alessandro de' Ritiis (dei Ricci), storico aquilano del XV secolo, nella sua opera "Chronica Civitatis Aquilae" racconta della testimonianza (forse diretta) di un frate più anziano che riferiva l'anno 1415 come data di fondazione del convento di San Giuliano; l'autore riferisce anche il contesto in cui ha raccolto il racconto del confratello, ossia la guardia al corpo di San Bernardino da Siena:
《Nell'Anno del Signore 1415, come mi fu detto da un nostro confratello anziano, fu preso il nostro devoto loco di San Giuliano fuori Aquila. Mentre eravamo nel convento a custodire il corpo di San Bernardino deposto nella cappella di Nunzio da Fonte, sulle grate vi erano lettere di ferro di quando fu realizzata la predetta cappella, lettere grandi quasi (?) quattro palmi e mezzo, che dicevano così: - Anno Domini M. CCCC.X.V. -. E allora quel confratello mi disse che allora fu preso il loco di San Giuliano. I padri che lo fondarono venivano dalla Provincia di San Francesco [Umbria, ndr], e tra essi vi era il beato padre frate Giovanni da Stroncone e frate Domenico da Genova, il quale Domenico è morto ed è sepolto nel loco di Sant'Andrea presso la città di Chieti. E così il loco di San Giuliano fu il principio della Provincia di San Bernardino dei frati dell'Osservanza dell'Ordine di San Francesco》[dalla "Chronica" di Alessandro de' Ritiis di Collebrincioni].

Mauro Rosati

giovedì 4 ottobre 2018

'Breve riassunto' del francescanesimo a L'Aquila

San Francesco d'Assisi
(Fonte: sanfrancescopatronoditalia.it)

Oggi, 4 ottobre, ricorre la solennità di San Francesco d'Assisi!

La prima presenza francescana nella nostra città risale a pochi decenni dopo la morte del Santo con la fondazione (probabilmente intorno al 1256) della chiesa e del convento di San Francesco a Palazzo; tanto era importante la presenza di questa chiesa che l'odierna Piazza del Palazzo è stata per secoli comunemente identificata come Piazza di San Francesco.

Con la divisione dell'Ordine in più rami, il francescanesimo nella nostra città ebbe un nuovo impulso con l'arrivo, dalla vicina Umbria, dei Minori Osservanti che fondarono (1415) il Convento di San Giuliano fuori le Mura, oggi noto semplicemente come San Giuliano, prima fondazione Osservante negli Abruzzi.
Intanto il Convento in città era sotto la 'giurisdizione' dell'altro ramo francescano, ossia i Frati Minori Conventuali.
Il Quattrocento fu un secolo ricco e vivace per l'Osservanza aquilana: il capitolo dell'Osservanza Cismontana in San Giuliano ad Aquila (1452), personaggi come il Beato Vincenzo, primo beato dell'Osservanza aquilana, e poi la presenza in città di 'colonne' nazionali e internazionali dell'Osservanza come San Bernardino da Siena (oggi nostro compatroni), San Giovanni da Capestrano, San Giacomo della Marca. Tra il 1454 e il 1472, i Minori Osservanti fondarono il loro secondo convento, dentro le Mura, insieme alla Basilica-Mausoleo di San Bernardino da Siena.

Poi arrivarono i Cappuccini (XVI secolo), nuovo ramo della famiglia francescana, con il convento di San Giuseppe fuori le mura, donato loro dalla Confraternita dei Milanesi (1545), in località «Torre vicino le Forche» (F. MURRI, 1996); convento che dopo l'Unità d'Italia divenne 'Polveriera' dell'esercito italiano (1872), da cui il nome di 'Polveriera' passato a quella zona e alla via adiacente. Sempre i Frati Cappuccini fondarono il Convento-Ospizio di San Michele Arcangelo dentro le mura (1611); convento che, a fine Ottocento, non più dei Cappuccini  verrà modificato e ampliato diventando il Palazzo dell'Esposizione (1888), noto come l'Emiciclo! I Cappuccini si trasferirono quindi nell'antico monastero di Santa Chiara d'Aquili dove risiedono tutt'oggi. Dal 1865 al 1903 i Frati Cappuccini tennero anche la custodia della chiesa e convento di Santa Maria del Soccorso con il relativo orto che era divenuto primo nucleo dell'attuale Cimitero cittadino.

Intanto i Frati Conventuali 'di Palazzo', dopo secoli, nel 1821, lasciarono il convento a seguito delle soppressioni napoleoniche per trasferirsi nell'ex monastero celestiniano di Collemaggio. Dopo l'Unità d'Italia furono espulsi anche da Collemaggio e andarono via dalla nostra città.
Nel 1878 la chiesa di San Francesco a Palazzo, che nel frattempo aveva ospitato la parrocchia di Santa Maria di Intervera (Tempera) dentro le Mura, fu demolita per la realizzazione del primo lotto dei Portici e le pietre della sua facciata fanno oggi mostra di sé in Piazza Regina Margherita, ricomposte nel 1880 come facciata del palazzo che dà sulla piazza e come fondo monunentale della Fontana del Nettuno. Il convento invece era stato convertito ad uso pubblico già dall'epoca napoleonica e corrisponde oggi al grande isolato compreso tra Corso Principe Umberto, Via Teofilo Patini, via Sallustio, Corso Vittorio Emanuele II!

A fine Ottocento quindi, rimanevano  gli Osservanti a San Bernardino e i Minori Riformati (ulteriore ramo), che dal 1593 erano subentrati nel convento di San Giuliano fuori le mura; e, ovviamente, i Cappuccini a Santa Chiara d'Aquili!
I Frati Minori Riformati di San Giuliano, il 12 aprile 1715, acquisirono anche l'Ospizio e Convento di Sant'Anna alla Lauretana che mantennero fino alle soppressioni del 1866; il complesso è tutt'oggi esistente, ed è stato sede dell'Istituto Agrario negli ultimi decenni del Novecento.

I Frati Minori Conventuali, invece, tornarono a L'Aquila nel 1959 insediandosi nel nascente quartiere del Torrione, appena fuori le mura nord, dove fu realizzata la loro chiesa di San Pio X con annesso convento.

E giungiamo ai nostri giorni! Oggi a L'Aquila i Frati francescani sono presenti in tutte e tre le famiglie derivate dalla riforma di fine Ottocento:
- i Frati Minori (O.F.M.) nei due conventi di San Giuliano fuori le Mura e di San Bernardino da Siena; dal 2017, inoltre, la Provincia dei Frati Minori d'Abruzzo di "San Bernardino da Siena" si è unita con la Provincia romana dei Frati Minori, e dalla fusione è nata la nuova Provincia dei Frati Minori Romano-Abruzzese di "San Bonaventura da Bagnoregio";
- i Frati Minori Conventuali (O.F.M. Conv.) nel convento di San Pio X al Torrione, fuori le mura, tutt'oggi responsabili della custodia della chiesa della Concezione; la sede provinciale è a Pescara;
- i Frati Minori Cappuccini (O.F.M. Cap.) nel convento di Santa Chiara d'Aquili, sede della Provincia Abruzzese che abbraccia anche il territorio di Leonessa.

E questo è solo il Primo Ordine; poi ci sono il Secondo Ordine (femminile), e il Terzo Ordine (laico)!
Ma questo è un altro capitolo!


Mauro Rosati