Visualizzazione post con etichetta emblemi civici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emblemi civici. Mostra tutti i post

sabato 16 luglio 2022

VEXILLA ET INSIGNIA - L'ARME CIVICA DI LONGIANO

Comune di Longiano: l'arme civica.
(Fonte immagine:
https://www.comune.longiano.fc.it/immagini/logo/logo-ente.png )

 


VEXILLA ET INSIGNIA - L'ARME CIVICA DI LONGIANO


《Vexilla et insignia》 (=bandiere e fregi), uno spazio dedicato a bandiere e stemmi civici da tutto il Mondo, dal piccolo Comune alla grande metropoli.

Il post di oggi è dedicato all'arme civica del Comune di Longiano (Forlì-Cesena).

___________________________________


📌 Nell'effettuare una breve ricerca storica su Longiano, mi ha particolarmente incuriosito la bella arme civica del Comune, con la raffigurazione del patrono San Cristoforo e della torre coronata nell'altro campo.

( L'immagine è tratta dal sito ufficiale del Comune di Longiano: https://www.comune.longiano.fc.it/immagini/logo/logo-ente.png ).
-----------------------------------------------------


📌 In merito alla blasonatura dell'emblema civico riporto un estratto dalla pagina https://www.araldicacivica.it/comune/longiano/ (la pagina contiene anche riferimenti bibliografici):

《 [... ] Lo stemma risale almeno al XVI secolo, non è stato formalmente riconosciuto, ma liberamente adottato dal Comune; si può blasonare:
“Campo di cielo, alla figura di San Cristoforo al naturale che col bimbo sulle spalle e il bastone in pugno guada acque azzurre, increspate d’argento; le acque occupano il primo campo di una campagna partita; l’insieme è accompagnato a sinistra da una torre in raffigurazione naturalistica, munita di tre merli alla guelfa, finestrata e chiusa di nero, sormontata da una corona all’antica d’oro; la torre è fondata in un terreno arido e bruno al naturale, questi occupante il secondo campo della campagna”.

La figura di san Cristoforo indica il patrono del paese, al quale è dedicata la collegiata, mentre la torre è il simbolo che richiama il primitivo castello poi trasformato il residenza signorile nel periodo Malatestiano. [...]》.


Mauro




martedì 5 ottobre 2021

UN GONFALONE PER OGNI PORTA

Gli stemmi delle otto contrade di Legnano
(Fonte immagine: 
https://www.legnanonews.com/archivio/img/news/792D504C-E06C-3CD3-E372E27DFA2278F1.jpeg )


Legnano, i labari delle Contrade davanti al Castello di San Giorgio.
(Fonte immagine: 
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/01/Castello_di_San_Giorgio_a_Legnano14.jpg
)

Stemmi e nomi delle otto contrade di Legnano.
(Fonte immagine: 
https://colospaola.files.wordpress.com/2017/05/18787897_1811441602503321_1234433012_n.png )


Legnano - Ieri, durante il 102° Trofeo Bernocchi (ciclismo), veniva spesso inquadrato il Castello di San Giorgio davanti al quale sono orgogliosamente esposti i gonfaloni delle otto Contrade di Legnano.
Tra queste contrade ve n'è una dell'emblema (e dal nome) particolarmente familiare per la nostra Città dell'Aquila.

Come già feci pubblicamente qualche anno fa, desidero rilanciare l'idea del gonfalone del Quarto di appartenenza appeso all'esterno davanti a ciascuna delle Porte lungo le Mura della nostra Città (ovviamente due gonfaloni se si tratta di porte 《di confine》 tra un Quarto e l'altro).

A mio personale parere, un modo come altri per ravvivare un sentimento di appartenenza civica.
Un po' come gli stemmi dei castelli sul selciato davanti alla chiesa corrispondente (《Uno stemma per ogni chiesa》).


Mauro Rosati



venerdì 30 luglio 2021

LIBERE RIFLESSIONI: IL NOSTRO EMBLEMA CIVICO

 

Siena, facciata del Palazzo pubblico:  il trigramma bernardiniano 《YHS》.
( Fonte immagine: Wikipedia; pubblico dominio )

Riproduzione artigianale del trigramma bernardiniano 《YHS》.
( Foto: Mauro Rosati)


Riproduzione artigianale della vetrata novecentesca della chiesa di San Giuliano a L'Aquila. Vetrata a sua volta ispirata alla tavola originale datata al XV secolo.
( Foto: Mauro Rosati)


Libere riflessioni sul nostro emblema civico e, in particolare, sul motto.

----------------------------------------------------


Sul motto: IMMOTA MANET

《Immota Manet》 personalmente l'ho sempre letto con accezione positiva, ossia come capacità di resistenza; qualcosa che resta saldo anche rispetto alle avversità della Storia.

E l'ho sempre letto come solenne motto civico - anche se al momento non saprei ancora indicare con certezza l'epoca di comparsa -.

Potrebbe essere comparso, per esempio, dopo il terremoto del 1703 oppure essere già presente in qualche fonte più antica, e poi ufficialmente collocato nel nostro stemma cittadino (emblema civico).


Come assonanza e come concetto, mi richiama un po' alla memoria il motto 《Hic manebimus optime》 riportato da Tito Livio in riferimento all'esortazione a ricostruire Roma e a non abbandonarla dopo il saccheggio e l'incendio dell'Urbe ad opera dei Galli/Celti (390 a.C).

-----------------------------------------------------


Sul《PHS》

A mio personale parere penso che si tratti semplicemente di un'errata trascrizione del trigramma bernardiniano 《YHS》. 

Infatti, nella forma "gotica" più antica, la lettera greca Y (iupsilon) è facilmente confondibile con una 《P》 latina: da qui il probabile equivoco di trascrizione.

Come si può notare dai tre esempi riportati nelle immagini in alto (vedi sopra).

San Bernardino da Siena, infatti, con la sua predicazione rese talmente popolare l'《YHS》 da renderlo anche un simbolo civile, oltre che religioso. Un simbolo di concordia.

Tra l'altro i due aspetti, religioso e civico, non erano così distinti in passato.

La presenza dell'《YHS》 sul Palazzo pubblico di Siena e sul gonfalone aquilano ne sono due indizi significativi.

Pensiamo anche a quanti ne compaiono sugli ingressi delle abitazioni civili.


La presenza della croce sull'asta dell'H, nel nostro gonfalone civico, mi rende ulteriormente convinto che il 《PHS》 sia semplicemente - appunto - la trascrizione errata di 《YHS》 in caratteri gotici.

-----------------------------------------------------


Nota e curiosità a margine: 《YHS》 è formato dalle prime tre lettere del Nome di Gesù in greco (quindi "iupsilon" , "eta", "sigma")  poi divenute prima YHS e successivamente anche IHS, come sul nostro gonfalone. Rimane in ogni caso più fedele la forma 《YHS》.

Tra l'altro San Bernardino da Siena non casualmente è anche patrono dei pubblicitari; pare proprio perché seppe creare un《logo》 ante litteram, ossia un simbolo sintetico e comunicativo che riassumeva un messaggio ricco di significati. 

Messaggio spirituale in questo caso, e anche civile - nella quotidianità - come invito alla concordia.


Mauro Rosati