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giovedì 16 ottobre 2025

(3ª parte) TORNIMPARTE - STEMMI A CONFRONTO

L'Aquila, chiesa di San Vito alla Rivera
ossìa San Vito di Tornimparte intra moenia:
particolare con stemma di Tornimparte in facciata.

(Foto: Mauro Rosati, 2025)

 


🛡 Tornando sull'arme civica di Tornimparte.

E con questo ricapitoliamo sulla base di quanto riscontrato finora.


🚩 L'Aquila, chiesa di San Vito alla Rivera ossìa San Vito di Tornimparte intra moenia (Quarto di San Giovanni), particolare della facciata:

nell'immagine (vedi foto), seppur di bassa risoluzione, si riconosce un'ulteriore variante dell'arme storica di Tornimparte, antecedente all'aggregazione napoleonica di Rocca Santo Stefano.

Lo stemma sulla chiesa di San Vito intus, situato alla sommità della facciata (al pari dello stemma rojano di Santa Maria di Rojo intus), si presenta sostanzialmente simile all'impostazione riscontrata all'esterno e all'interno della chiesa di San Panfilo a Villagrande:

🛡《interzata in palo》 (divisa in tre parti verticalmente) con una stella di 6 punte per ciascun terzo, e quindi possibilmente riferibile al periodo in cui i castelli di Rocca San Vito e di Castiglione si erano aggregati a Villagrande (《Tornamparte》); in questo caso gli 《smalti》 non sono noti, anche se possiamo ipotizzare la serie di colori nero(?azzurro), rosso e verde, per le parti verticali, e il metallo《oro》 per le stelle, così come da valutazioni dei post precedenti. Unica differenza sostanziale riscontrabile è la disposizione delle stelle: all'esterno di San Panfilo di Villagrande e nell'arme odierna del Comune di Tornimparte, le stelle sono disposte in banda (ossìa diagonalmente da in alto a destra a in basso a sinistra; il contrario per chi guarda), mentre nell'arme civica sulla facciata San Vito alla Rivera le stelle sono disposte in fascia (ossìa in orizzontale), più similmente alla versione riportata dal Blasetti.

Lo scudo sembra assimilabile alla tipologia 《semirotondo》 (con punta arrotondata in basso).

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Finora si possono quindi elencare 5 versioni storiche, di momenti probabilmente differenti, dell'arme civica di Tornimparte:

- 🛡《d'oro al palo di rosso》, versione illustrata dal sig. Domenico Fusari (Pro Loco di Tornimparte) sulla base di riscontro documentario, e ascrivibile ipoteticamente al periodo in cui 《Tornamparte》 corrispondeva soltanto all'unità territoriale di Villagrande e sue ville minori

( https://pianetalaquila.blogspot.com/2025/09/2-parte-tornimparte-stemmi-confronto.html?m=1 );

- 🛡《di..., al palo di... caricato da una stella (6) di... e addestrata [a sinistra per chi guarda] da una stella (6) di...》 (smalti non noti con certezza), sintesi della versione riportata dal Blasetti 

( https://pianetalaquila.blogspot.com/2025/09/tornimparte-stemmi-confronto.html?m=1 );

- 🛡 interzata in palo di nero(?azzurro), di rosso e di verde, rispettivamente con una stella d'oro per ciascuno, disposte in banda, il tutto entro uno scudo gotico, affrescato sulla facciata della chiesa di San Panfilo in Villagrande

( https://pianetalaquila.blogspot.com/2025/09/2-parte-tornimparte-stemmi-confronto.html?m=1 );

- 🛡 interzata in palo di (?)azzurro, di rosso e di verde, rispettivamente con una stella d'oro per ciascuno, disposte in banda, il tutto entro uno scudo dal profilo 《rinascimentale》 combinato con la tipologia 《a bucranio》 e/o 《a testa di cavallo》, affrescato all'interno della chiesa di San Panfilo in Villagrande, nell'ambito del ciclo di affreschi di Saturnino Gatti (anni 1490-1494)

( https://pianetalaquila.blogspot.com/2025/09/2-parte-tornimparte-stemmi-confronto.html?m=1 );

- 🛡 infine la versione sopra descritta nella prima parte di questo post, situata in capo alla facciata di San Vito alla Rivera (vedi immagine).



Mauro Rosati

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lunedì 29 settembre 2025

(2ª parte) TORNIMPARTE - STEMMI A CONFRONTO

 

Villagrande di Tornimparte (L'Aquila);
chiesa di San Panfilo.
Stemma civico su scudo gotico affrescato in facciata;
datazione ipotetica: fine Trecento - inizio Quattrocento.

(Foto: Mauro Rosati, 2025)

Villagrande di Tornimparte (L'Aquila);
chiesa di San Panfilo.
Stemma civico affrescato nell'abside;
datazione: 1490-1494, epoca di realizzazione
del ciclo pittorico di Saturnino Gatti.
A sinistra nel campo dello scudo si notano tracce
di colore azzurro intenso, tendenti al blu.

(Foto: Mauro Rosati, 2025)



↪ A prosecuzione e complemento del post precedente (《TORNIMPARTE - STEMMI A CONFRONTO》).


Come riferito dal sig. Domenico Fusari della Pro Loco di Tornimparte, sulla base di riscontro documentario, è attestata un'ulteriore versione dello stemma più antico di Tornimparte: 

🛡campo d'oro al palo di rosso centrale.

📍La presenza di un unico palo potrebbe risalire all'epoca in cui Tornimparte coincideva soltanto con il territorio di Villa Grande e ville vicine, quindi almeno fino alla fondazione di Aquila nel XIII secolo.

↪ Questa versione d'oro a un solo palo di rosso sembra richiamare per somiglianza quella dell'arme a un solo palo caricato da una stella [6] 《addestrata》da altra stella [6]; una versione dagli smalti non noti con certezza, pubblicata dal Blasetti (1984) e riportata nel post precedente.


✍ Note.

↪《Addestrata》 sta per 《posta sul lato destro》 per lo scudo (quindi lato sinistro per chi guarda).

↪ La cifra 《 6 》 tra parentesi quadrate indica il numero di punte della stella.

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• L'arme in facciata (Fig. 1).

📍 Alla versione sopra descritta segue poi cronologicamente quella 《interzata in palo》 (ossìa divisa in tre parti uguali verticalmente): nel 1° di nero (apparentemente), nel 2° di rosso, nel 3° di verde, rispettivamente caricati di una stella d'oro ciascuno, con le stelle disposte in banda (diagonalmente da in alto a destra a in basso a sinistra per lo scudo; il contrario per chi guarda).

↪ Questa versione (citata nel post precedente) è attestata dall'arme civica, su scudo gotico, raffigurata sulla facciata della chiesa di San Panfilo a Villagrande di Tornimparte, la quale accompagna un insieme di figure sacre affrescate (Madonna con Bambino e Santi), a prima vista databili tra fine Trecento e primo Quattrocento, un'epoca in cui al nucleo del 《Tornamparte》 più antico si aggiungono le unità territoriali di Castiglione e di Rocca San Vito, con la suddivisione in Terzi del territorio tornimpartese.

↪ Tuttavia, il colore nero del 1° campo di questo stemma civico affrescato all'esterno della chiesa potrebbe essere invece un azzurro intenso, tendente al blu, che nel tempo potrebbe aver assunto una tonalità nera per via di ritocchi/ridipinture influenzati magari da una pàtina naturale che si era formata con l'esposizione all'aria.


• L'arme nell'abside (Fig. 2).

📍Questa ipotesi prende spunto concreto da un altro stemma di Tornimparte, sempre 《interzato in palo》, raffigurato nel notissimo e ammirevole ciclo di affreschi di Saturnino Gatti (1490-1494) nella tribuna all'interno della medesima chiesa di San Panfilo:

🛡 si tratta di un'arme composta da scudo definibile 《rinascimentale》 combinato però con le tipologie 《bucranica (a cranio di bue)》, e/o 《a testa (o muso) di cavallo》, dal quale si sviluppano nastri schioccanti.

↪ In questo stemma dipinto dentro la chiesa, più tardo rispetto a quello 《gotico》 esterno, si osservano alcune tracce di colore azzurro intenso, tendente al blu, visibili nel 1° campo (a destra per lo scudo, a sinistra per chi guarda); a questo ipotizzabile 1° campo azzurro si affiancano gli altri due già noti (il 2° e il 3°), rispettivamente di rosso e di verde.


📍 Ciò premesso e considerato, non si può escludere che l'arme civica di Tornimparte, nella versione 《interzata in palo》, sia d'azzurro, di rosso e di verde, 

e non di nero, di rosso e di verde come apparirebbe a prima vista all'esterno della chiesa.



Mauro Rosati

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lunedì 22 settembre 2025

TORNIMPARTE - STEMMI A CONFRONTO

 

Fig. 1 - Una versione dell'arme civica storica di Tornimparte.
(Fonte immagine:
C. BLASETTI, Le arme del Contado Aquilano,
Roma, stampa 1984).


Fig. 2 - Arme civica storica di
Rocca Santo Stefano

(Fonte immagine:
C. BLASETTI, Le arme del Contado Aquilano,
Roma, stampa 1984).


Fig. 3 - Stemma odierno Comune di Tornimparte (L'Aquila)
(Fonte immagine: 《Wikipedia》da 《Araldica Civica》).


1 - Premessa storica


📍 Il territorio del Comune di Tornimparte così come lo vediamo oggi è il frutto dell'aggregazione di almeno quattro unità territoriali, castelli e ville, avvenuta nel corso dei secoli: Tornimparte, Castiglione, Rocca San Vito, Rocca Santo Stefano.

↪ L'originaria Terra di Tornimparte, abitato sparso gravitante intorno alla Villa Grande (anche《Villa Magna》negli atti storici), corrispondeva alla porzione sud-sud-est del Comune odierno.

📍Le sopraelencate quattro Terre/Castelli con ville (villaggi) parteciparono alla fondazione di Aquila (XIII secolo) insediandosi (《inurbandosi》) dentro le Mura cittadine nella zona del Quarto di San Giovanni che da Via Roma e dall'odierna Via XX Settembre digrada verso Porta Rivera.

↪ La pianta di Aquila di Antonio Vandi (1753) riporta in quella zona i locali di Castiglione e di Tornimparte (quest'ultimo a ridosso delle Mura di Porta Rivera, e corrispondente in gran parte all'area dell'ex mattatoio comunale, oggi padiglione del MuNDA - Museo Nazionale D'Abruzzo).

📍Una presenza rimarcata anche dall'onomastica stradale ufficializzata subito dopo l'Unità d'Italia: 

- Piazza San Vito (davanti alla chiesa omonima e alla Fontana della Rivera - 99 Cannelle);

- Largo Tornimparte, spazio prospiciente Piazza San Vito, situato dinanzi all'ingresso pedonale del padiglione MuNDA di Borgo Rivera;

- Via Castiglione, strada situata tra via Roma e via XX Settembre, costeggiante una parte del Quartiere Banca d'Italia (il 《Quartiere Italico》, come mi piace chiamarlo in base all'onomastica), e facente angolo con il sito dell'ex sede ANAS di via XX Settembre, demolita successivamente al sisma del 2009.


📍 Di queste quattro Terre, fu San Vito che insediò in città la propria omonima chiesa parrocchiale, aggregandosi al locale di Tornimparte; una chiesa sulla cui facciata monumentale vediamo in alto uno stemma che parrebbe richiamare uno di quelli antichi di Tornimparte (un po' come la facciata di Santa Maria di Rojo intra moenia che presenta in alto l'arme civica della Terra di Rojo ). Anche Castiglione dovrebbe aver insediato in città una sua chiesa, la parrocchiale di Sant'Angelo, che il Vandi (1753) riporta nella sua pianta urbana come 《diruta》; d'altro canto lo stesso castello di Castiglione decadde in tempi successivi alla fondazione di Aquila, e sarebbe stato distrutto all'inizio dell'occupazione spagnola (1533) secondo quanto afferma Carlo Franchi (nel Settecento) citato dal Blasetti (1984).


📍 Intanto, sempre dopo la fondazione di Aquila, la Terra di Rocca San Vito si aggrega a Tornimparte, come risulta già in un catasto del 1395 al quale fa riferimento (2021) la pagina di 《Toponomastica dell'Appennino Abruzzese》, a cura di Antonio Sciarretta.

↪ E così San Vito va a costituire uno dei Terzi nei quali sono raggruppate le molte ville del territorio di Tornimparte: 

- Terzo di Villa Grande (attestato ad esempio in atti notarili di fine Quattrocento), il più antico nucleo di 《Tornamparte》;

- Terzo di Colle San Vito, storicamente Rocca San Vito;

- Terzo di San Nicola, storicamente riferibile a Castiglione;

(i terzi sono nell'ordine così come elencati nella sopracitata pagina sulla toponomastica locale).


📍Infine, nel 1807, a seguito delle riforme amministrative napoleoniche, anche Rocca Santo Stefano viene accorpata a Tornimparte (più precisamente al《Governo di Tornimparte》, poi 《Comune di Tornimparte》 dal 1811).


❗Curiosità.

In quegli stessi anni anche Lucoli venne aggregato al Comune di Tornimparte (1811). Pochi anni dopo, nel 1816, Lucoli riacquisì la sua autonomia amministrativa.

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2 - Araldica


Gli stemmi.

📍 A seguito di questo accorpamento amministrativo fra i due castelli, il Comune di Tornimparte acquisisce lo stemma ufficiale odierno, il quale unisce una delle versioni dell'antica arme civica di Tornimparte all'arme civica di Rocca Santo Stefano, con alcune variazioni rispetto agli stemmi più antichi.


Vediamo quali!


• Blasonatura di una versione dell'arme storica di Tornimparte (Fig. 1):

🛡 《Di... , al palo di... caricato da una stella [6] di... , addestrata da altra stella [6] di... 》.

(📖 Fonte blasonatura: C. BLASETTI, Le arme del Contado Aquilano, Roma, stampa 1984; pp. 95-96).

📍In sostanza si tratta di uno scudo contenente un 《palo》 centrale (pezza onorevole occupante ⅓ o 2/7 del campo) con relativa stella a 6 punte, 《addestrata》 (ossìa affiancata sulla destra) da un'altra stella a 6 punte esterna al palo.


✍ Note. 

↪ La destra di uno scudo corrisponde alla sinistra di chi guarda, la sinistra dello scudo corrisponde invece alla destra di chi guarda.

↪ I puntini di sospensione indicano che non sono noti con certezza gli 《smalti》 araldici (metalli, colori, pellicce).

📍 Tuttavia una versione storica a colori dello stemma di Tornimparte è osservabile in alcuni dipinti (datati almeno al XIV secolo da alcune fonti, se non anche XV secolo) sotto il portico della chiesa di San Panfilo a Villagrande: in questo caso l'arme, su scudo 《gotico》, è 《interzata in palo》, ossìa divisa verticalmente in tre parti uguali, rispettivamente nel 1° di nero, nel 2° di rosso e nel 3° di verde, ciascuna parte caricata di una stella d'oro, con le tre stelle disposte diagonalmente 《in banda》. La medesima versione la troviamo nella metà destra (sinistra per chi guarda) dell'odierno stemma del Comune di Tornimparte, che viene illustrato più avanti in questo stesso post.


• Blasonatura dell'arme storica di Rocca Santo Stefano (Fig. 2):

🛡《Di... , alla torre merlata alla ghibellina [3], murata, di due piani di... , aperta del campo, accostata dalle lettere alfabetiche maiuscole R.S. e in punta dalla lettera S. (Rocca S. Stef.); nel capo una stella [6] di... 》.

(📖 Fonte blasonatura: C. BLASETTI, Le arme del Contado Aquilano, Roma, stampa 1984; pp. 92-93).


✍ Note.

↪ I merli alla ghibellina (in questo caso 3) sono riconoscibili dalla forma a coda di rondine.

↪ Una torre si definisce 《murata》 quando riporta il disegno dei blocchi che ne costituiscono la muratura.

↪ L'espressione 《aperta del campo》 indica una torre con la raffigurazione della porta aperta a pianterreno che mostra lo stesso 《smalto》 del campo di fondo.

↪ I piani di una torre vengono blasonati anche come 《palchi》.

↪ I puntini di sospensione indicano che non sono noti con certezza gli 《smalti》 araldici (metalli, colori, pellicce).


• Arme di Castiglione.

❓ Al momento non mi risulta nota l'arme di Castiglione.

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• Tornimparte - Stemma civico odierno (Fig. 3).

📍 Vediamo ora l'arme odierna del Comune di Tornimparte comparata con quelle più antiche sopra descritte.

↪ Lo stemma odierno di Tornimparte, come già anticipato, unisce quelli di Tornimparte antichi e quello storico di Rocca Santo Stefano.

🛡 Lo scudo è 《partito》, ossìa diviso a metà in verticale:

- il 1° campo (destra; sinistra per chi guarda), è 《interzato in palo》 rispettivamente di nero, di rosso e di verde (con eccezione quindi rispetto alla regola araldica del 《metallo non tocca metallo, colore non tocca colore》, in questo caso si applica una sottile striscia nera, una cucitura, a separare i colori o i metalli accostati che quindi risultano appunto 《cuciti》), ciascuna delle tre parti è poi caricata di una stella d'oro a 6 punte, per un totale di tre stelle poste 《in banda》 (ossìa in diagonale dall'alto a destra a in basso a sinistra dello scudo; il contrario per chi guarda);

↪ questa parte di stemma richiama parzialmente l'impostazione dell'arme storica di Tornimparte così come descritta dal Blasetti (vedi sopra),

ma allo stesso tempo riproduce invece fedelmente, anche negli 《smalti》, la versione raffigurata negli affreschi tre-quattrocenteschi sotto al portico esterno della chiesa di San Panfilo a Villagrande (vedi sopra in questo post);

- il 2° campo (sinistra; destra per chi guarda) è invece d'azzurro alla torre merlata alla guelfa (ossìa con merli di forma rettangolare) con 5 merli per palco, murata, di due palchi (piani) d'argento, chiusa di nero;

questa seconda parte dell'arme comunale richiama quella storica di Rocca Santo Stefano ma non riporta le lettere R.S. ai lati ed S. in punta, e neanche la stella sul capo.

↪ Lo scudo, nel suo insieme, presenta ornamenti esteriori da Comune, definiti dalla tipologia di corona in capo, e dai due rami in punta rispettivamente di alloro e di quercia posti in 《decusse》 (a 《croce di Sant'Andrea》) e legati da un nastro tricolore italiano.



Mauro Rosati

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