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domenica 6 luglio 2025

《L'AQUILA, UNA FONDERIA... NOSTRANA》

(Foto: Mauro Rosati, 2025)

 

📍 Un tombino a griglia per il deflusso delle acque piovane, tecnicamente (e più appropriatamente) una《caditoia》 (ossìa un'apertura dove cadono e defluiscono le acque delle strade).

E, aggiungo come nota di cultura popolare, una 《saittella》, come si direbbe a Napoli per indicare questo oggetto.


📍Quando vediamo i tombini o queste caditoie siamo abituati ad osservare spesso nomi di fonderie di livello nazionale o quantomeno regionale.
In questo caso, invece, leggiamo il nome di un'altra fonderia, una 《fonderia nostrana》, molto importante per la nostra città: 《R(EGIA) SCUOLA INDUSTRIALE - AQUILA》. Si tratta quindi di una caditoia a griglia prodotta e uscita dai laboratori dell'Istituto Tecnico Industriale della nostra Città dell'Aquila: 《Regia Scuola》 poiché siamo nel periodo del Regno d'Italia (1861-1946).
📍Come attestato da foto-cartoline d'epoca, per lungo tempo le Scuole Industriali hanno avuto sede presso il complesso oggi noto come 《Emiciclo》, ossìa il《Palazzo dell'Esposizione》(1883-1888), già Ospizio di San Michele dei Frati Cappuccini dentro le Mura, fondato nel 1610, dal quale prende il nome la vicina Via San Michele (Quarto di San Giorgio).
📍Continuando a leggere la scritta sulla caditoia notiamo che la nostra città è ancora formalmente《Aquila》, prima che nel 1939 venisse ufficialmente aggiunta la 《L》 con l'apostrofo, a seguito di uno specifico Regio Decreto.


📍Oggi, questa caditoia uscita dai laboratori delle nostre Scuole Industriali continua a svolgere regolarmente la sua funzione, ossìa la raccolta delle acque meteoriche:
pioggia, neve, grandine; in sostanza le acque di provenienza atmosferica nelle loro diverse forme.



Mauro Rosati
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A puro titolo di suggerimento, per le immagini d'epoca dell'Emiciclo menzionato come 《Regie Scuole Industriali》 vedi, ad esempio:

📖 M.P. RENZETTI-L. MARRA-F. CAPALDI,《Aquila in Cartolina》, L'Aquila, One Group Edizioni 2010; pp. 55, 353.

Ovviamente non mancano anche altre pubblicazioni, nonché pagine social, a tema.

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lunedì 21 aprile 2025

《TIMO》... Quando i tombini 《raccontano》

 

(Foto: Mauro Rosati, 2025)

(Foto: Mauro Rosati, 2025)


《TIMO》... Quando i tombini 《raccontano》


Passeggiando per le vie della nostra Città dell'Aquila, e in particolare nel nostro centro cittadino, ci capita spesso di calpestarli distrattamente, magari mentre parliamo o guardiamo le insegne e le vetrine dei negozi. Tuttavia, qualche volta può capitare di camminare anche guardando più in basso, verso il selciato o l'asfalto delle strade e allora è molto più probabile osservarli:

sono chiusini (o tombini), che hanno in alto al centro una losanga, un rombo, orizzontale con la scritta 《TIMO》, un logo con la linea orizzontale della 《T》 che si prolunga verso destra abbracciando le altre tre lettere, come se fosse un tetto.


Se ne incontrano diversi, e sono lì a raccontarci una pagina di storia industriale della nostra città e dell'Italia in generale.


Che vuol dire 《TIMO》? 

Facciamo un passo indietro.


Con la graduale diffusione della telefonìa (già da fine Ottocento erano nate le prime aziende telefoniche), a partire dal 1923 si decretò la concessione a privati della gestione del servizio telefonico nazionale. L'Italia venne divisa in cinque grandi distretti di concessioni, cinque raggruppamenti territoriali, ciascuno gestito da una specifica azienda:

I - la STIPEL (Società Telefonica Interregionale Piemontese E Lombarda, 1925), già STEP (Società TElefonica Piemontese, 1924), per il territorio delle odierne regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia;

II - la TELVE (società TELefonica delle VEnezie, 1924), per le 《Tre Venezie》, ossìa il territorio delle odierne regioni Veneto (la 《Venezia》), Trentino-Alto Adige/Südtirol (la 《Venezia Tridentina》) e il Friùli-Venezia Giulia (la 《Venezia Giulia》, in particolare, inclusa all'epoca anche la penisola d'Istria);

III - la TIMO (società Telefoni Italia Media Orientale, 1923), per il territorio delle odierne regioni Emilia-Romagna, Marche, Umbria (tranne il circondario di Orvieto), Abruzzi, Molise;

IV - la TETI (società TElefonica TIrrenica, 1924), per il territorio delle odierne regioni Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna e circondario di Orvieto;

V - la SET (Società Esercizi Telefonici, 1924), per il territorio delle odierne regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.


Queste società telefoniche operarono sostanzialmente per circa quarant'anni fino a quando, nel 1964, confluirono, per incorporazione, nella SIPTEL (Società Italiana Per l'esercizio TELefonico), comunemente nota come 《la SIP》, operatore unico per la telefonia nazionale che nel 1994 sarebbe poi confluito nell'azienda 《Telecom Italia》privatizzata nel 1997; il séguito è storia del presente, con la liberalizzazione del mercato che venne aperto anche ad altre aziende.


Tornando al periodo 1923-1964, per quanto riguarda la nostra Città dell'Aquila, la società telefonica di riferimento era quindi la TIMO (Telefoni Italia Media Orientale):

per Italia Media Orientale, infatti, s'intende geograficamente la parte Mediana dell'Italia, dal Centro-Nord al Centro-Sud, che si affaccia a Oriente, ossìa il versante degli Appennini che digrada a Est verso le colline e la costa adriatica.


Molte città e anche, gradualmente, centri abitati più piccoli, vennero quindi forniti di linee telefoniche sempre più diffuse. 

Circa un secolo fa, come si apprende dai periodici dell'epoca, il numero di utenze telefoniche nella nostra città, e non solo, era inizialmente molto basso, tanto che i numeri telefonici erano molto brevi rispetto a quelli cui siamo abituati oggi e gli elenchi degli abbonati telefonici venivano pubblicati sui giornali occupando poco spazio.


Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il grande sviluppo economico della seconda metà del Novecento, i telefoni divennero apparecchi sempre più diffusi e accessibili, così come molti elettrodomestici, fino a diventare un oggetto normale nelle case, e non più un 《privilegio》 per pochi.


Per chi fosse curioso di approfondire, sono molti gli articoli e le pagine archivistiche che trattano di questo argomento.



Mauro

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Di seguito, una sitografia di base come riferimento (URL consultati in data 21/04/2025):

🌐 STIPEL

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=55999


🌐 TELVE

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=56000


🌐 TIMO

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=56001


🌐 TETI

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=56004


🌐 SET

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=56005


🌐 SIP (SIPTEL)

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=56007


🌐 TELECOM ITALIA

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=56219


🌐 Antonio Gigli

https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=56012


🌐 TIMO (sintesi)

https://biblio.toscana.it/argomento/Timo%20-%20Telefoni%20Italia%20Medio%20Orientale


🌐 La TIMO nella Città di Rimini

https://riminisparita.it/la-timo-telefoni-italia-medio-orientale-rimini/

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