Fra meteo e lancette... ai Quattro Cantoni -
Quella storica stazione pubblica.
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🚶🏼♂️🚶🏼♀️Tornando a camminare sotto i Portici dei Quattro Cantoni, un ricordo accantonato e custodito nel 《cassetto》 è tornato immediatamente vivido, al primo sguardo, un elegante dettaglio che fin da bambino attirava la mia curiosità.
Con una differenza, però: oggi ho riaperto quel 《cassetto》 con uno sguardo più consapevole che mi ha fatto osservare e comprendere un curioso e interessante particolare storico.
Storia in senso ampio, Storia della Tecnologia e... Storia dell'Arte.
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🌡🕰 Un po' come oggi quando lungo le strade vediamo pannelli elettronici che segnano l'orario e la temperatura, così anche in passato, anzi più di oggi, gli orologi erano un vero e proprio servizio pubblico, considerando che gli orologi individuali non erano oggetti per tutti, e men che meno un termometro.
↪ A dirla tutta, anche oggi gli orologi pubblici funzionanti possono far comodo, sopratutto se non abbiamo a portata di mano orologi personali, inclusi quelli di smartphone e tablet.
👍 Quindi ben vengano gli storici orologi pubblici che vengono mantenuti o rimessi in funzione anche ai nostri giorni.
E ben vengano in più anche quelli nuovi.
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🌡🕰 In questo famoso orologio con termometro, posizionato sotto ai Portici ottocenteschi ai Quattro Cantoni, la nostra aquila civica raffigurata in basso fa pensare che sia stato collocato direttamente per iniziativa del Comune, e quindi come servizio pubblico a tutti gli effetti.
Con buona probabilità come stazione meteo per il rilevamento delle temperature giornaliere in determinati orari: gradi e orario immediatamente leggibili su di un unico pannello.
🌡 Il termometro in particolare attira la nostra attenzione per quelle due lettere 《R》 e 《C》che segnano due scale diverse per misurare la temperatura dell'aria:
la《C》 ci rammenta subito la scala Celsius (scala centigrada), oggi comunemente utilizzata in ampie parti del Mondo, talora affiancata alla 《F》di Fahrenheit, scala diffusa sopratutto nei Paesi che non adottano il sistema metrico decimale.
🔎 Qui sul nostro termometro pubblico, invece, vediamo quella lettera《R》che richiama la nostra attenzione.
📍 Si tratta della scala Réaumur, una scala 《ottantigrada》nata nel Settecento, molto diffusa nell'Ottocento (anche nei testi scritti dell'epoca) e impiegata almeno fino a inizio Novecento quando venne affiancata e poi sostituita dalla scala Celsius.
↪ La scala Réamur (dal nome dello scienziato suo ideatore vissuto tra '600 e '700) è un sistema di misura della temperatura dove ogni grado corrisponde ad 1.25 gradi Celsius, per cui l'intervallo compreso tra lo zero e la temperatura di ebollizione dell'acqua viene suddiviso in 80 parti uguali anziché in 100 parti come nella scala Celsius. La scala Réaumur nasce prima dell'impiego del mercurio nei termometri e il suo uso si diffuse soprattutto in alcuni campi della produzione industriale alimentare, come ad esempio la lavorazione del ben noto Parmigiano Reggiano.
🔎 Se osserviamo nel dettaglio il nostro termometro ci accorgiamo che, sia in alto, sia in basso, la numerazione si ferma a 40 gradi Réaumur perfettamente allineati ai 50 gradi Celsius. Non a caso, perché il rapporto di proporzione matematica fra gradi Celsius e Réaumur è rispettivamente proprio di 5:4, ossìa 1.25, e per questo a quei valori - e ai loro multipli - le due scale si allineano (oltre allo zero in comune ovviamente).
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Il buon-gusto ...perché anche l'occhio vuole la sua parte!
In passato poi, industria, tecnologia ed eleganza andavano di pari passo.
🎨 Il gusto stilistico di questo nostro orologio-termometro cittadino ricorda le linee sinuose e leggere dell'Art Noveau (o stile Liberty) che abbraccia storicamente il periodo tra l'edificazione e l'apertura dei Portici del Convitto (a partire dal 1880 circa), quindi quella fase Ottocento-Novecento durante la quale iniziavano ad affermarsi maggiormente i gradi centigradi (scala Celsius) rispetto ai gradi ottantigradi Réaumur.
🔎 Interessante anche quella che sembrerebbe una presa d'aria, alla base del termometro, probabilmente proprio per rilevare in modo immediato la temperatura ambientale; una presa d'aria ornata da quel fiore a sei petali che fin da tempi storici lontani troviamo in tanti contesti pittorici, scultorei e architettonici, incluso il nostro Territorio.
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📖 🔎 Molte sono le curiosità e i dettagli su queste diverse scale termometriche, quindi, per chi fosse curioso, rimando a due suggerimenti sitografici di spunto, dove ritroviamo le scale storiche più diffuse nella misurazione delle temperature e le due semplici formule matematiche per il calcolo da Réaumur a Celsius e viceversa:
🌐 (scheda storica) https://catalogo.museogalileo.it/approfondimento/ScaleTermometriche.html
🌐 (formule di calcolo e scheda storica)
https://www.meteosvizzera.admin.ch/chi-siamo/meteosvizzera-blog/it/2023/09/scale-termometriche.html
(URL consultati in data 25/10/2026)
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Buon approfondimento :)
...e buona passeggiata
Mauro Rosati
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