venerdì 6 novembre 2026

QUELLA "CESTELLA" IN MANO ALL'ABRUZZO...

 

Allegoria dell'Abruzzo nell'Iconografia di Cesare Ripa
(Fonte immagine: C. RIPA, Iconografia, in Venezia, presso Cristoforo Tomassini, edizione postuma del 1645; vol. II).



Quella "cestella" in mano all'Abruzzo: che sarà mai? 🤔

Vediamo di seguito! 👇


📍Nell'immagine in alto possiamo apprezzare l'allegoria-personificazione dell'Abruzzo secondo Cesare Ripa (secc. XVI-XVII), autore del celebre trattato sull'"Iconologia", pietra miliare in questo campo, pubblicato più volte e ampliato, come questa edizione postuma del MDCXLV (Venezia, 1645) da cui è tratta l'immagine.


🖼 📖 L'Abruzzo è qui rappresentato come una donna dall'aspetto robusto, fiero, e quasi un po' mascolino, robustezza che secondo Plinio il Vecchio (citato dal Ripa) era da attribuirsi alla vita fra le montagne;

🛡 - tiene un'asta nella mano destra, a simboleggiare forse la virtù e la tenacia delle sue popolazioni fin dall'epoca delle guerre contro i Romani antichi;

🐴 - è affiancato da un cavallo poiché in Abruzzo, spiega il Ripa, vi erano cavalli noti per essere tra i più forti del Regno di Napoli, irrobustiti sempre dai caratteri montuosi e climatici del territorio abruzzese;

⛰🏔 - la donna-Abruzzo si trova appunto in luogo roccioso, montuoso, caratteristica in particolare del suo territorio interno ma ravvisabile anche in direzione del versante adriatico.


❓ E la cesta nella mano sinistra, cosa contiene?


❗È una cesta colma di zafferano, ce lo spiega proprio Cesare Ripa:

🌷"...E perché produce questa Regione, grandissima quantità di zaffarano, del quale non solo ne partecipa tutta l'Italia mà [sic!] molti altri paesi ancora, si rappresenta che porga la bella cesta piena di questi frutti..." .

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📖 Chiudiamo la riflessione intorno a questo breve estratto con la descrizione generale dell'immagine;

secondo l'Iconologia, l'Abruzzo si rappresenta come:

✍ "...Donna di aspetto virile, & robusto vestita di color verde, che stando in luogo erto, & montuoso con la destra mano tenga un'asta, & con la sinistra porga con bella grazia una cestella piena di zaffarano, & appresso lei da un dei lati vi sia un bellissimo cavallo..." .


In sintesi, Ieri come Oggi, lo zafferano è tra le punte di diamante dei nostri Abruzzi,

tanto da trovarlo raffigurato a rilievo in almeno uno dei nostri palazzi aquilani.



Mauro Rosati

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