✍ Morbide visioni
🚩 L'Aquila, Primavera 2026: sguardo dalla città verso le propaggini nord-occidentali del Sirente-Velino.
Nel cielo un batuffolo di cotone? Un cumulo di soffice lana appena tosata? Dello zucchero filato?
☁️ Di sicuro è una spessa nube cumuliforme modellata dalle correnti atmosferiche ed esaltata pittoricamente dalle sfumature d'oro del sole serale che si appresta a coricarsi dietro all'orizzonte. ☀️
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🌦 Le nuvole, uno tra i fenomeni più velocemente mutevoli ed effimeri che possiamo osservare nel cielo, eppure così ricche di fascino e così capaci di stimolare la nostra fantasia: spesso le guardiamo cercandovi figure, similitudini, e altri giochi visivi nelle loro numerose forme e nelle loro indirette sfumature di colore, altrettanto istantanee e mutevoli.
🎨 Forse proprio per questo, da secoli, le nuvole hanno ispirato e ispirano artisti che ne hanno fatto una vera e propria espressione iconografica, soprattutto leggendovi una forma di mediazione visiva fra la realtà terrena e la spiritualità celeste: visibili come le cose materiali, inafferrabili come quelle celesti.
E così le nuvole sono diventate protagoniste di dipinti, di sculture, di stupendi apparati iconografici barocchi e non solo: le vediamo ad esempio stuccate sul dosso di un altare, o scolpite ed estratte da una pietra, oppure dipinte sulle tele, sulle volte, sulle pareti di tanti edifici religiosi e civili mentre sorreggono personaggi sacri in sospensione, o talora creando delle cornici, dei diaframmi di vapore tra il mondo umano e il mondo divino, spesso anche come evoluzione delle più antiche mandorle mistiche che racchiudono i personaggi ultraterreni.
Le vediamo quindi protagoniste nelle 《glorie》 trionfali di santi o di personaggi divini, così come le osserviamo a imitazione naturale nei cieli di quelle pitture illusionistiche 《trompe-l'œil》.
Con il colore, con la pietra, con gli stucchi, l'Arte è riuscita idealmente ad 《afferrare》e a rendere solide e tangibili queste manifestazioni atmosferiche così comuni e quotidiane eppure così sfuggevoli e 《inafferrabili》 nel loro continuo movimento.
❓ Forse è proprio per questo loro carattere sfuggente e indefinito che tanto hanno stimolato l'immaginario umano al punto da essere associate a manifestazioni di mezzo tra il naturale e il soprannaturale?
❗Possibile!
Quel che è certo è il loro fascino ancestrale ben vivo in tutti noi: tutt'oggi le nuvole ci attraggono e stuzzicano il nostro immaginario, spesso anche inconsapevolmente, così come probabilmente già accadeva per i nostri antenati primitivi.
Sicuramente non è l'unico caso, né il primo, in cui la Natura diventa nobile e fertile Musa ispiratrice per le Arti umane.
Mauro Rosati
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