mercoledì 28 gennaio 2026

《 OMNIA PULCRA SITIO 》

 




OMNIA PULCRA SITIO》!

Camminando per il Corso Alto, ossìa il tratto compreso tra la Fontana Luminosa e i Quattro Cantoni, a un certo punto incontriamo questo motto: non è su un vero e proprio stemma, e gli eleganti caratteri non sono molto grandi poiché è scritto su un cartiglio che accompagna una piccola graziosa composizione figurativa (XX secolo).

Possiamo notarlo soltanto se camminiamo con occhi 《assetati》 di Bellezza.


Il cartiglio è posto in alto rispetto all'immagine, nella posizione araldica del 《cri de guerre》, il 《grido di guerra》(o 《grido di battaglia》), ma in questo caso la guerra non c'entra, anzi, parliamo proprio dell'esatto contrario, parliamo di tutte le cose, anche le più piccole, che allietano l'animo con la loro armonia.

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Ma quindi cosa significa questa breve e sostanziosa espressione?

Traducendo alla lettera suona pressappoco così: 《Ho sete [sitio] di tutte le cose [omnia] graziose, belle [pulcra]》; una sete metaforica, intesa come desiderio, come anelito.


Poiché ogni lingua ha la sua metrica, andiamo adesso oltre la traduzione letterale.

In maniera più scorrevole potremmo quindi sintetizzare più efficacemente con:

《Ho sete di Bellezza》, 

oppure《Desidero Bellezza》 .


Quale Bellezza?

La Bellezza di quelle creazioni piccole o grandi che con la loro grazia, con la loro armonia estetica, ci allietano l'animo.

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OMNIA PULCRA SITIO》:

facciamone il nostro motto quotidiano, facciamone un 《grido》 di auto-esortazione, facciamone uno scopo di vita collettivo, 

e le cose che creiamo ci renderanno più lieti e più appagati, con grande beneficio anche per il mondo in cui viviamo.



Mauro Rosati

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